nerazzurrisiamonoi-inter-esultanza-sassuolo-inter-mapei-stadium
LaPresse
Tempo di lettura: 2 minuti

SASSUOLO INTER CONTE – L’Inter mostra la sua faccia migliore, e con una prestazione autoritaria – fatta non solo di carattere, ma anche di acume tattico e tanta concentrazione,ndr – sbanca il Mapei Stadium infliggendo al lanciatissimo Sassuolo la prima sconfitta stagionale. É stata un’Inter che non ti aspetti, per certi versi. I problemi evidenziati col Torino e col Real Madrid avrebbero lasciato presupporre un pomeriggio di sofferenza per la truppa nerazzurra, anche considerando lo stato di forma dell’avversario. Macché. La squadra è apparsa subito “sul pezzo” già dai primi minuti: due gol nei primi 15′ e partita indirizzata sulla sponda nerazzurra. Ma cosa c’è dietro la splendida reazione, emotiva e tattica, messa in campo contro il Sassuolo? Certamente alcuni variazioni apportate da Conte hanno fatto la differenza.

Sassuolo-Inter, la novità tattica di Conte

Come sottolineato dal quotidiano Tuttosport oggi in edicola, l’idea di schierare Barella davanti alla difesa, a fungere da regista arretrato, avrebbe dato ordine al centrocampo nerazzurro. Il centrocampista sardo, sempre brillante in termini di vigorìa atletica, è stato ben supportato sulla linea mediana da un rigerenerato Vidal e da un ottimo Gagliardini. Sulle fasce poi, un diligente Perisic ed un devastanate Darmian hanno fatto il resto. Già, Darmian e Gagliardini. Magari i due non avranno, e non hanno, l’appeal dei più talentuosi Hakimi ed Eriksen che sulla carta sono i titolari nei rispettivi ruoli. Nel calcio però, si sa, non conta la fama, conta lo stato di forma. I due interpreti italiani possono a buon bisogno essere considerati gli alfieri di quella classe operaia che, al momento del bisogno, ha dato un enorme contributo al riscatto nerazzurro.

Inter, anche Conte appare diverso ora…

Qualcuno aveva sottolineato come l’atteggiamento di Conte, sia in panchina che nelle interviste post-partita, mostrato nel mercoledì di Champions fosse stato un pò dimesso. Sembrava quasi che il tecnico avesse perso quella voglia di lottare tipica del suo personaggio e del suo carattere. La vittoria di ieri ha anche restituito – a giornalisti e tifosi – un Conte più vicino a quello che conosciamo: battagliero e concentrato. L’impegno di Champions è alle porte, l’Inter non può davvero più sbagliare: servirà una prestazione sulla falsariga di quella mostrata ieri…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.