Inter, ti aspettano 25 giorni di fuoco prima della sfida con la Juventus

4 Febbraio 2020
- Di
Redazione NR
Tempo di lettura: 2 minuti

CONTE INTER CALENDARIO - È già iniziato il conto alla rovescia per Juventus-Inter. Un countdown sentito dall'ambiente e dai tifosi forse ancor più di quello che precede il derby, che è sostanzialmente alle porte. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola mette l'accento sul calendario, fitto di impegni probanti, che attende i nerazzurri prima della grande sfida dell'Allianz Stadium. Una serie di impegni che l'Inter affronta con un rinnovato vigore, forte di una rosa allargata e di una serie di scelte che mister Conte potrà fare senza raschiare il fondo del barile. Vediamo l'analisi del quotdiano milanese sul periodo di fuoco alle porte.

La prima pagina de La Gazzetta dello Sport oggi in edicola

Inter, Conte alla rovescia prima del derby d'Italia: il calendario

Febbraio sarà un mese durissima per la truppa di Conte. Nell'ordine ci saranno il derby col Milan, Lazio, Napoli in Coppa Italia, e gli impegni in Europa League con l'incubo del giovedì sera. La società ha stretto una sorta di patto col mister salentino: ha fatto di tutto per accontentare le sue richieste - riuscendoci in toto, a parte il mancato arrivo di Giroud, ndr -ma gli ha chiesto di non tralasciare alcun obiettivo. Così si spiega probabilmente già la scelta di schierare sostanzialmente la squadra titolare nel match di Coppa Italia contro la Fiorentina, e così accadrà anche per gli impegni sulla carta più semplici. Come il doppio confronto in Europa League contro il modesto Ludogorets Razgrad. Ma l'Inter non trema: è pronta per una calendario di fuoco al termne del quale si potrà tracciare già un bilancio sull'avvenuto raggiungimento di determinati obiettivi.

Conte e la gestione dell'Inter

La Gazzetta evidenzia come già ad Udine Conte abbia potuto finalmente cambiare la partita con delle sostituzioni di qualità. La profondità della rosa è finalmente realtà. Poter contare su cambi come quelli di Brozovic e Sanchez sono stati possibili grazie ad una gestione che ha sostanzialmente eliminato la parola emergenza. "Moses e Young rispondono perfettamente alla doppia esigenza dell'allenatore. Giocatori affidabili, che hanno già mostrato di poter diventare in fretta riferimenti certi, non occasionali. Ma i due hanno allargato la base delle rotazioni in un ruolo tradizionalmente dispendioso per il gioco di Conte", scrive la rosea. Che aggiunge, con riferimento al top acquisto Eriksen, che "L'Inter che affronta un mese durissimo ha una faccia diversa. Ha anche la faccia di Eriksen, del cui inserimento parliamo a parte. Una squadra che ora ha anche la possibilità di cambiare pelle, senza essere troppo riconoscibile per chiunque". Insomma ora il gioco si fa duro. È ora che i duri inizino a giocare.

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