Questa Inter non convince: da Sconcerti a Bergomi, ecco tutti i dubbi degli addetti ai lavori

23 Novembre 2020
- Di
Redazione NR
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Tempo di lettura: 2 minuti

INTER TORINO SCONCERTI BERGOMI - L'Inter ha vinto, viva l'Inter, potrebbe dire qualcuno. Certamente i tifosi, dopo aver a lungo vissuto l'incubo di un'altra battuta d'arresto casalinga, hanno tirato un sospiro di sollievo al fischio finale del match contro il Torino. L'analisi degli addetti ai lavori però, scevra dagli umori del momento, ha il dovere di andare più in profondità. Per capire cosa non funziona nel giocattolo Inter. Proprio questo hanno fatto, dagli studi di Sky Sport e dalle colonne del Corriere della Sera, illustri opinionisti come Giuseppe Bergomi, Paolo Di Canio e Mario Sconcerti. Ecco le loro parole.

Inter-Torino, l'analisi di Sconcerti

"L’Inter non gioca bene finché la partita è normale, finché ha un profilo tecnico logico. Funziona al meglio quando la partita salta e arriva lo squilibrio. Allora chiude in area l’avversario spaventato e fa pesare la sua forza fisica, la qualità di grandi giocatori senza personalità. È lì che viene fuori la zona Lukaku, immarcabile nell’assalto. Perché non sappia farlo prima è abbastanza evidente: l’Inter è lenta e troppo sbilanciata, il 3-3-4 dell’ultimo Conte porta superiorità numerica solo quando si gioca nella metà campo degli altri. A campo aperto è l’opposto, l’avversario ha sempre uomini in più". Queste le parole del noto giornalista nel suo editoriale sul Corriere della Sera.

Bergomi, le parole dopo Inter-Torino

Nella nota trasmissione Sky Calcio Club, la leggenda nerazzurra Giuseppe Bergomi si è invece espresso così: "L’Inter mi è piaciuta poco, perché le reazioni emotive ti facilitano una volta o due, ma così alla lunga non vinci. Non puoi pensare di essere competitivo fino alla fine giocando solo sui nervi. Continuo a pensare che questa squadra trovi meno difficoltà fuori casa. a San Siro le squadre si chiudono e, se non ci metti furore, fai fatica, anche perché non c’è tanta qualità nei singoli. Eriksen non è uno che ti salta l’uomo, gioca in maniera diversa".

Di Canio rincara la dose

"L’Inter non può pensare di vincere 15-20 partite così. Mi piace di più questo Conte, perché è quello vero, quello che ha vinto. Prima era poco credibile, rischiava di perdere credibilità con i propri giocatori. Lukaku? Con lui non parti 1-0, non lo metti con Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Ci sono i top e i bravi, e lui è molto bravo".

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