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LaPresse
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INTER BROZOVIC CONTE – Strana storia, quella di Marcelo Brozovic. Sembra che il giocatore croato, sempre più convincente nelle ultime vittoriose apparizioni nerazzurre, si diverta ogni volta a smentire, coi fatti, quanto di negativo abbia lui stesso prodotto. Un esempio? Le vicissitudini dello scorso anno con la Polizia, che gli costarono il ritiro della patente per un tasso alcolemico oltre il consentito. Conte e la dirigenza non presero affatto bene quell’episodio extra-campo: e come reagì Brozovic? Con una prestazione super nell’ultima giornata di campionato contro l’Atalanta. Altro esempio? Quando, nell’ultima sessione di mercato, sembrava certo un suo coinvolgimento in uno scambio con Paredes, Brozovic sembrava ai saluti. L’ex Dinamo Zagabria anche qui ha fatto parlare il campo. E sempre nel momento di maggior bisogno. Certo, non è tutto oro quello che luccica visto che in mezzo ci sono anche prestazioni irritanti come quella nel derby col Milan.

Il nuovo Brozovic: una risorsa per l’Inter di Conte

L’altalena di prestzioni che ha sempre in qualche modo contraddistinto il rendimento di Brozovic sembra però essersi fermata. Responsabilizzato da Conte in una situazione in cui, non volendo contare su Eriksen e con un Vidal da tenere a freno, Brozovic ha preso in mano le chiavi della squadra. Certamente facilitato dal ritorno al vecchio modulo, e dall’affidabilità mostrata dai suoi partner di centrocampo – Barella su tutti, ma anche Gagliardini, il centrocampista ha cambiato passo. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola ha evidenziato come Brozovic sia ora a tutti gli effetti il leader della linea mediana. Snocciolando anche dei dati onestamentìe sorprendenti.

Brozovic, quantità e qualità

Se è vero come è vero che nella nuova-vecchia Inter varata da Conte, i centrocampisti tutti sono chiamati al doppio ruolo di interditori e facitori di gioco, il croato può vantare un piccolo primato. Contro il Borussia ha sfoderato una percentuale di passaggi risuciti nella metà campo avversaria – quella in cui deve emergere la qualità e in cui gli avversari ti azzannano – pari all’87.3%. Come a dire che nonostante il ruolo di equilibratore affidatogli da Conte, Brozo riesce ad incidere anehe in fase offensiva. Un pò come farebbe Kanté se giocasse nell’Inter. In attesa di riuscire a tesserare il tuttofare francese, Conte si gode il suo factotum trovato in casa.

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