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LaPresse
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INTER BASTONI – Si parla sempre, spesso a sproposito quando poi le parole non sono seguite da fatti, dell’importanza nella valorizzazione dei giovani. Il più delle volte i talenti in erba vengono acquistati dalle big solo per avviare la lunga trafila dei prestiti o per incassare delle golose plusvalenze. Non è certo questo il caso di Alessandro Bastoni, forse il classe ’99 più promettente del panorama calcisitico italiano. Il nativo di Casalmaggiore sotto l’attenta guida di Antonio Conte è letteralmente esploso. Già nella passata stagione Bastoni, chiamato in taluni match a sostituire a turno uno dell’allora intoccabile triade difensiva composta da Godin, De Vrji e Skriniar, si contraddistinse per personalità ed attenzione. Quest’anno, complice la partenza del Flaco uruguainao, l’azzurro è diventato un’autentica colonna della retroguardia nerazzurra. Quando non è stato fermato dagli infortuni o dal Covid, Bastoni è sempre stato titolare. Rispondendo con delle prestazioni ottime.

Inter, il valore di Bastoni è in continua ascesa

Secondo gli esperti operatori di mercato, attualmente il valore di Bastoni si aggira intorno ai 45 milioni di euro. Tantissimi sia come valore assoluto che relativamente a quanto fu pagato, nell’agosto del 2017, all’Atalanta. Sul costo dell’operazione, ad ogni modo, ci sono da fare delle specifiche importanti. Transfermarkt parla di un esborso economico pari a 31,10 milioni ma la realtà è ben diversa.

Bastoni, il costo reale del suo acquisto

Come riportato anche dai vari bilanci annuali della società nerazzurra, si evince come il trasferimento sia costato molto meno. Infatti il club orobico nel 2017 acquistò il terzino nerazzurro Fabio Eguelfi per 6 milioni di euro, con annessa plusvalenza da 4,8 milioni di euro. Nel 2018, poi, l’Atalanta prelevò dall’Inter il centrale Davide Bettella per 7 milioni di euro (6,949 mln di plusvalenza) e il centrocampista Marco Carraro, per 5 milioni di euro (4,455 mln di plusvalenza). Tutto questo fu fatto in concomitanza col riscatto anticipato di Bastoni, nel 2018.

Bastoni patrimonio dell’Inter e del calcio italiano

La società nerazzurra, che non intende per alcun motivo privarsi del giocatore, metterebbe a segno una clamorosa plusvalenza se decidesse di venderlo. Bastoni è diventato un tesoro sia dal punto di vista economico che tecnico. Le tre partite da titolare consecutive con la maglia dell’Italia sono lì a dimostrarlo. Il difensore è un patrimonio del calcio italiano e una risorsa imprescindibile per l’Inter del presente e del futuro. Se ne è accorto ovviamente anche Antonio Conte, che a pieno titolo può fregiarsi di grandi meriti nella crescita del ragazzo.

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