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ESCLUSIVA FABIO LOPEZ SUNING INTER – Fabio Lopez, noto allenatore con svariate esperienze in giro per il mondo, tra cui anche quelle in Asia e negli Emirati, in esclusiva per Nerazzurrisiamonoi.it racconta la sua incredibile carriera e ribadisce l’impegno di Suning come proprietà dell’Inter.

Fabio Lopez

La passione per il calcio

Gli anni sono cambiati, ora la tecnologia ha preso il sopravvento sui giovani. I ragazzi che giocano nei cortili o nelle piazze sono sempre meno ma qualche anno fa non era così. “La passione per il calcio nasce giocando per strada, 30-40 anni fa la vita era diversa e noi bambini usavamo la strada come primo campo d’allenamento” , specifica Lopez, in esclusiva per NerazzurriSiamoNoi.it.

La difficoltà di portare i giovani in prima squadra

In Italia ci sono poche squadre che riescono a sfruttare a pieno le qualità del proprio vivaio. L’Inter in primis ha sempre preferito pescare da altre squadre e mandare i giovani del proprio vivaio in giro a fare esperienza. Lopez a riguardo dice: “Ci sono determinate regole nel calcio moderno tra plusvalenze e cose varie, dalla primavera i giocatori faticano a trovare spazio in prima squadra. Almeno che non ci siano veramente dei fenomeni, altrimenti è difficile salire sopratutto nei top club.”

Cambiamento del calcio italiano nell’ultimo decennio

Dall’ultima esperienza di Lopez in Italia sono passati 13 anni. In questo lasso di tempo nel calcio del nostro Paese sono cambiate tante cose, sia a livello strutturale che di gioco. “Negli ultimi anni il calcio italiano è cambiato molto, è aumentata la quantità di gol nelle partite nonostante io non sia un amante di svariate marcature nei novanta minuti. La Serie A ora è molto più veloce e molto più fisica rispetto al decennio passato.”

L’esperienza di Lopez in Lituania

Fabio Lopez

La prima esperienza al di fuori del nostro paese per il tecnico è stata in Lituania e da come ci racconta la realtà che si vive è abbastanza particolare. “Nell’est-Europa sono molto appassionati del bere, la differenza primaria l’ho trovata nelle regole come l’andare in discoteca o bere dopo un allenamento, stiamo parlando del 2006 e in Lituania erano molto indietro rispetto all’Italia. Ora lì sono diventati molto più forti e organizzati con una federazione molto solida. Io fortunatamente sono un allenatore che si adatta a tutto, ho provato a cambiare le regole ma ho capito subito che non era il caso. Sono stato il primo a portare la mentalità del calcio europeo di primo livello lì in Lituania.

L’esperienza Asiatica e la voglia di tornarci

“L’Asia è un paese molto interessante sia sotto l’aspetto culturale ma non solo, sto lavorando per tornare a lavorarci. Il calcio e le strutture soprattutto in Cina sono in netto sviluppo rispetto al passato. Ho lavorato in Malesia, due volte in Indonesia e Vietnam sulle prime due sono state belle esperienze, in Vietnam c’è ancora tanto da crescere. In Indonesia ho fatto molto bene ci sono stato nel 2013 e ci sono tornato nel 2019, è un mercato aperto e in forte crescita. Spero di poter tornare in un campionato asiatico di alto livello“.

Nell’esclusiva Fabio Lopez loda Suning: “Proprietà perfetta per l’Inter”

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LaPresse

L’esperienze in Indonesia e in Vietnam hanno permesso al mister di vivere in prima persona quali siano le prospettive reali di Suning a casa propria, ossia in Asia: “Il gruppo è molto conosciuto, Zhang è un imprenditore che visto il suo modo di fare per me è uno dei migliori presidenti. Il lasciar il pieno potere ai direttori e all’allenatore è una grande mossa che io purtroppo non ho avuto negli ultimi anni. Sono sicuro che riusciranno a portare l’Inter in alto. Tutte le dinamiche che ti portano a vincere hanno bisogno di un progetto e di tempo, ogni anno si aggiunge un tassello che gradino dopo gradino ti porta in alto. In quattro anni hanno trovato molte soddisfazioni, nonostante non si sia vinto nulla, stanno facendo grandi cose.”

Lopez su Conte: “Che mentalità! Se vuoi divertirti vai al circo”

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“Mi piace moltissimo la sua mentalità, nel calcio bisogna vincere. Come disse Allegri se vuoi divertirti vai al circo. In prima squadra non c’è tempo per divertirsi, bisogna vincere. Giochi bene o male l’importante è fare un gol in più rispetto agli avversari.”

Ricordi indelebili e da cancellare

“La parentesi della mia carriera che vorrei dimenticare è quella del Vietnam. Troppi dissidi col Presidente. Mentre l’esperienza delle qualificazioni ai mondiali di Russia 2018 con il Bangladesh resterà indelebile nella mia memoria.”

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