Eriksen, Conte lavora per farlo rendere al meglio senza snaturare la squadra

22 Febbraio 2020
- Di
Redazione NR
Tempo di lettura: 2 minuti

ERIKSEN INTER CONTE - Christian Eriksen si è finalmente sbloccato. Il gol e le belle giocate messe in mostra a Razgrad hanno restituito a Conte ed a tutti i tifosi interisti quel giocatore che tutti aspettavano. Dopo una gestione oculata, per alcuni anche troppo prudente, del centrocampista danese, Conte nel secondo tempo del match di Europa League ha fatto giocare Eriksen da trequartista. Cioè nel ruolo a lui più congeniale. Mostrando una duttilità tattica indubbiamente funzionale alle necessità del momento. L'avversario, c'è da dirlo, era però abbastanza modesto. Come poter conciliare, nei match che contano contro avverrsari blasonati, le necessità del 3-5-2 tanto caro al nostro mister, con la posizione da trequartista di Eriksen che teoricamente non è prevista nel modulo di Conte? La Gazzetta dello Sport oggi in edicola analizza la situazione.

Conte e il nuovo ruolo di Eriksen a Razgrad

La Gazzetta fa notare come le non eccellenti prestazioni - un pò a singhiozzo, sempre da subentrato nella ripresa, ndr - di Eriksen sino alla trasferta di Razgrad, abbiano visto l'ex Spurs agire da mezzala sinistra nel centrocampo a cinque. Il nuovo Eriksen, quello più a suo agio, si è visto quando Conte lo ha fatto avanzare e piazzato dietro le due punte, giocando da numero 10 moderno. Quando il danese ha libertà di movimento in attacco può davvero essere letale. Anche il numero di conclusioni in porta e la grande facilità di liberarsi al tiro sono una diretta conseguenza del nuovo ruolo ritagliatogli da Conte per necessità.

La nuova Inter con il trequartista danese

Scrive La Gazzetta dello Sport: "Ecco perché il 3-5-2 che ha spesso fatto volare l'Inter sino a questo punto della stagione oggi ha bisogno di qualche aggiustamento e/o modifica. Proprio per fare rendere al top la stella danese. Che da mezzala resta imprigionato nel «personaggio» richiesto dal modulo, mentre da trequartista può tutto. In Europa League si è vista un'Inter messa in campo con il 4-3-1-2, ma in tasca Conte ha anche la carta 3-4-1-2, confermando le ali a tutta fascia (Candreva o Moses a destra, Young a sinistra). Tocca a lui adesso saper usare Eriksen al meglio. Anche in Serie A".

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