De Rossi: "Nessuna squadra è imbattibile, neanche l'Inter"

9 Febbraio 2024
- Di
Francesco Alessandro Balducci
Categorie:
Daniele De Rossi, nuovo tecnico della Roma I Nerazzurrisiamonoi.it
Tempo di lettura: 2 minuti

DE ROSSI ROMA INTER - Daniele De Rossi, allenatore della Roma, prepara la sua prima grande sfida sulla panchina dei giallorossi, dopo le vittorie contro Verona, Salernitana e Cagliari. In conferenza stampa, alla vigilia di Roma-Inter, queste le parole dell'allenatore giallorosso.

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La conferenza stampa di Daniele De Rossi

"La partita va affrontata con il coraggio che devono avere i giocatori forti e noi siamo pieni di giocatori forti. Serve intelligenza e conoscenza, ogni squadra del mondo è battibile. Lo è anche l'Inter. Ora si alza il livello rispetto alle prime tre gare. Cambia la preparazione della gara, affrontiamo una squadra abituata a tenere il dominio del gioco. Ma ci saranno momenti in cui possono soffrire. Siamo consapevoli di poter fare una grande partita, così come della sua forza".

Su Lukaku

"Cerco di scindere l'aspetto emotivo da quello calcistico. Devo parlare al cuore dei giocatori, a me basterebbe che facesse la stessa partita fatta col Cagliari. Mi è piaciuto tantissimo lunedì. Un po' di emozione la saprà gestire, non ha più 20 anni".

Approccio della partita

"La casualità non esiste. Mi stai chiedendo di commentare scontri diretti che non ho preparato io. Poi ci sono dei numeri che parlano. Vediamo come andiamo domani e se ci saranno ancora queste problematiche. Quando giochi contro squadre forti ci sta perdere o faticare. Delle volte dei livelli in campo parlano. Inter, Milan e Juve sono tanto forti. Per quanto riguarda noi sto cercando di far partire un percorso che non so quanto durerà, ma devono capire che siamo una squadra forte. Problema di approccio? C'è chi ha giocato col Manchester, chi ha vinto un Europeo, chi la Coppa America, sarebbe offensivo dire che i nostri giocatori hanno problema di testa contro le grandi. Negli scontri diretti è un braccio di ferro, ma la testa dei giocatori non è un problema sennò non avrebbero ottenuto certi risultati".

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Sugli scontri tra Roma e Inter nel passato

"Ci siamo giocati Scudetto e Coppa Italia con loro ma, a parte qualche Coppa Italia e Supercoppa, sono stati più bravi loro. Mi dispiace che la Roma abbia giocato già a San Siro quest'anno, perché lo considero lo stadio più emozionante, dopo il nostro. Sarà una sfida altrettanto bella quanto quelle di quegli anni lì".

Smalling e Renato Sanches

"Renato Sanches è un elemento fondamentale come tutti gli altri. Si stanno rimpicciolendo le distanze fisiche tra loro e il resto dei compagni. Si allenano con noi e fanno poi un lavoro supplementare. Non li ho visti ancora tanto sul campo ma, da quel che poco che ho visto, saranno importanti per noi".

Rispetto per l'Inter

"Domani dovremo avere rispetto ma anche un po' di spocchia e spavalderia. Non siamo gli ultimi arrivati, se porti troppo rispetto hai paura. E se hai paura poi perdi. Ci saranno dei momenti in cui soffriremo domani perché sono forti. Sapere che ciò che accadrà è da persone maturi, accettarlo significa perdere. Dobbiamo convincerci di poter vincere perché è vero. In un campionato intero sono più forti ma nella partita singola si possono battere".

El Shaarawy e Zalewski

"Lo conosco da tanto, sta avendo un'evoluzione mentale importante. Prima era buono, leggerino, mi arrabbiavo a morte ma ora è diventato un giocatore vero. Anche quando vedevo la Roma da tifoso, avevo la sensazione potesse fare male in ogni momento. Bravo anche Zalewski quando è entrato contro il Cagliari, a lui tengo tanto. Sono contento degli esterni alti a sinistra".

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