
MERCATO INTER - L'estate del 2026 fungerà da vero e proprio spartiacque tra due specifiche fasi societarie del club interista: dal una parte verrà quasi totalmente messa da parte il periodo "cinese" frutto delle annate fruttuose condotte sotto Suning; dall'altra, si innesterà il nuovo ciclo voluto dalla proprietà americana di Oaktree. Il principale sintomo di questa transizione coinvolgerà, come logico, le strategie di mercato dell'Inter, chiamata a reinventarsi sotto questo aspetto in ossequio ai dettami dei capi statunitensi. Di seguito quanto ricostruito da La Gazzetta dello Sport.
Come già ampiamente appurato, molti degli addii che si registreranno a fine stagione sono banalmente da ascriversi a ragioni prettamente contrattuali. Saluteranno, infatti, i vari Sommer, Acerbi, de Vrij e Darmian, tutti in scadenza al 30 giugno e considerati troppo "stagionati" per poter ovviare al principio di futuribilità della rosa voluta da Oaktree. Unica eccezione in questo senso potrebbe essere Mkhitaryan, anch'egli in scadenza tra pochi mesi - e pensieroso in merito alla possibilità di ritirarsi dall'attività agonistica - ma ritenuto tra tutti il più duttile e quindi potenzialmente funzionale al mantenimento di un'ossatura "d'esperienza".
Restando sul fronte delle partenze, sembrerebbe non priva di fondamento la voce secondo cui, attualmente, gli elementi indefettibili della rosa sarebbero pochissimi: Lautaro Martinez e Pio Esposito. Anche i senatori Bastoni e Barella, rei di aver steccato nelle occasioni più cruciali, sarebbero stati messi in parziale discussione. Non saldissima nemmeno la posizione di Calhanoglu (continuamente corteggiato dal suo amato Galatasaray e perennemente vittima di problemi fisici), di Dumfries (su cui grava una "agevole" clausola rescissoria di circa 25 milioni di euro facilmente attaccabile dai club di Premier League e non solo), di Thuram (lontano parente del giocatore visto nelle due stagioni precedenti a Milano) e Frattesi (improbabile una sua permanenza interista visto lo scarso impiego). Da monitorare anche la situazione di Bisseck, destinato a rinnovare nei prossimi mesi ma molto apprezzato all'estero: un'offerta come si deve, potrebbe fargli spiccare il volo verso nuove avventure.
Sul fronte nuovi innesti, primo tassello da sistemare sarà quello relativo al portiere. Il più apprezzato su questo fronte è Vicario, ormai in rotta col Tottenham e desideroso di tornare in Italia. Non da escludere la soluzione che porta a Lunin, relegato da Courtois al ruolo di secondo portiere del Real Madrid. Sul fronte difensivo, tiene sempre banco il nome di Muharemovic, segnalatosi quest'anno per le buone prestazioni da giocatore del Sassuolo e in linea col rapporto costo-età voluto da Oaktree. Infine, dando per probabile il ritorno in nerazzurro di Stankovic dopo l'ottima annata con il Club Brugge, mister Chivu potrebbe veder realizzato il proprio sogno di mettere le mani su Konè della Roma, obbligata ad una cessione eccellente per ragioni di FPF.