
Si chiude con una mesta sconfitta contro l'Union Brescia la prima storica stagione in Serie C dell'Inter U23, la quale chiude al 12° posto in classifica e fuori dalla zona playoff. Primo tempo giocato su alti ritmi da parte delle due squadre, sebbene la quasi totalità delle occasioni si sia registrata a favore dei bresciani: grande protagonista Crespi, più volte vicino alla rete e frenato solamente da un grande intervento di Prestia, da un fuorigioco e dalla traversa. Vicino alla rete anche Marras, fermato da un attento Melgrati. L’andazzo non cambia nemmeno nel corso della seconda frazione, il che porta i meneghini a soffrire enormemente i corregionali. Questi ultimi trovano poi il meritato vantaggio grazie alla follia di Kamate che si addormenta in area, perde il pallone e permette a Crespi di segnare a porta sguarnita. Sarà di fatto l’ultimo sussulto della partita, vinta meritatamente dagli ospiti. Di seguito sono riportate le pagelle scritte ed elaborate da Nerazzurrisiamonoi.it, presente sugli spalti dell'U-Power Stadium di Monza.
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Melgrati 6: prestazione più che decorosa da parte del portiere brianzolo, il quale mette una pezza sulla conclusione ravvicinata di Marras e su una punizione insidiosa di Mallamo. Non gli si imputano gravi colpe sulla rete incassata.
Stante 5.5: parte con la giusta convinzione ma cala alla lunga sotto i colpi incessanti dell'attacco ospite (Lavelli S.V.).
Prestia 6.5: prestazione di grande spessore da parte del capitano interista che cerca di tirare una carretta dalle ruote cigolanti per tutta la partita. L'Union Brescia è più forte, ma non tutti tra i giovani compagni remano nella giusta direzione. Da parte sua, è l'ultimo ad abbandonare la nave.
Alexiou 6: la sua garra non manca mai e, finché non cade il castello, tiene dritto il timone e conferma la sua solita prestanza atletica e agonistica.
Kamate 4: il francese chiude in maniera spaventosa la propria stagione fatta più di luci che di ombre. Mai completamente presente nel corso del match, con un gesto folle e sciagurato affossa una squadra già intimorita da un avversario più strutturato e presente.
Kaczmarski 5.5: partenza a razzo da parte del polacco che con furettiana furbizia vede tanti buchi da attaccare. Cala nella ripresa e fatica a tenere la testa fuori dal mare in tempesta (Zanchetta S.V.).
Fiordilino 5.5: nemmeno l'esperienza di un totem come il palermitano ha potuto granché contro la poderosa organizzazione delle ex Rondinelle. Si perde nel traffico e non contribuisce alla causa.
Maye 5.5: torna titolare dopo un lungo e travagliato infortunio al piede destro ma senza dare spinta in fase offensiva. Difensivamente non fa grandi danni ma il suo apporto offensivo è davvero nullo. Va anche detto che il ruolo non è naturalmente il suo (Zouin S.V.).
Berenbruch 6.5: un vero e proprio factotum del centrocampo. Fa girare il pallone con qualità, si muove con ordine e vede tante verticalizzazioni interessanti purtroppo non sfruttate dagli altri membri della ciurma. Insieme a capitan Prestia, è l'ultimo a mollare.
Topalovic 5.5: gara in ombra per talento sloveno, mai realmente padrone del centrocampo e poco preciso in fase di rifinitura sulla trequarti amica (La Gumina 5: il suo ingresso non si nota).
Spinaccè 5.5: conclude la propria stagione in maniera mesta senza riuscire ad alzare la cresta in una gara dove tocca pochissimi palloni e fa poco per far salire la squadra (Zuberek 5.5: leggermente meglio di La Gumina, ma non ci sono margini per la sufficienza).