Marotta tuona: "Serie A falsata, siamo stati danneggiati. Inter-Sassuolo? Sono preoccupato"

1 Marzo 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

MAROTTA INTER SERIE A - La decisione di rinviare le 5 gare di Serie A ha fatto discutere e non poco. Tra le partite c'è anche il big-match tra Juventus e Inter che si sarebbe dovuto giocare stasera a porte chiuse. La scelta della Lega ha fatto infuriare l'ad nerazzurro Beppe Marotta che, in un'intervista concesse a La Gazzetta dello Sport, esprime tutte le sue preoccupazioni. Queste le sue parole: "Posso dire che la Serie A è falsata. Dalla Lega c’è stata un’azione grave nei confronti dell’Inter".

Inter-Sassuolo

"Sono preoccupato per Inter-Sassuolo di domenica prossima. Cosa si fa, come ci si comporta? A porte chiuse non si può giocare, sarebbe assurdo usare uno strumento che solo una settimana prima non è stato considerato adatto per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Le porte chiuse non esistono, stop, fine dei discorsi. E non si parli neppure di rinvio a lunedì: l’Inter ha già subito un danno, abbiamo pagato a caro prezzo, tre giorni dopo peraltro avremmo l’impegno di Europa League. Dunque la partita si disputi domenica a porte aperte oppure non vedo soluzioni. Il peccato originale è il rinvio di Inter-Samp di domenica scorsa: quella gara si sarebbe dovuta giocare a porte chiuse, soluzione che non piace a nessuno ma secondo me è inevitabile in situazioni come questa”.

Juventus-Inter

"Per questa giornata andava usato lo stesso criterio per tutte le squadre, al massimo si sarebbe dovuta rinviare tutta la giornata”.

Campionato a rischio

"Il campionato rischia di non concludersi? Sì, se dovessero saltare altre partite sì. E poi mi chiedo: perché è stata decisa la data di Juve-Inter prima di quella di Inter-Samp? In base a quale principio? Il torneo è falsato. È alterato nei suoi equilibri. Basti pensare solo agli infortuni e alle squalifiche. E poi ci sono gli aspetti psicologici di una squadra, dovuti alla classifica. E ancora: l’Inter è danneggiata, il calendario di maggio è incredibile”.

Antonio Conte

"Conte è preoccupato, lui come molti suoi colleghi. Per un tecnico non è semplice gestire l’incertezza del calendario, è complicato programmare gli allenamenti, figuriamoci poi pensando al mese di maggio. E per di più non è facile neppure tenere alta la tensione alta nei giocatori. Nel calcio le motivazioni sono tutto. Non è la stessa cosa per i giocatori essere punto a punto con un’avversaria, piuttosto che a 6/8 lunghezze di distacco. C’è il rischio che un giocatori molli in una direzione privilegiando altre strade, in apparenza più semplici”.

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