Lautaro Martinez: "Ci aspetta una partita diversa rispetto a sabato. Su Chivu..."

12 Maggio 2026
- di
Carlo Alberto Gamba
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Lautaro Martinez I Infortunio
Tempo di lettura: 2 minuti

Mancano ormai poco più di ventiquattro ore alla finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio, atto finale della dell'ambita coppa nazionale. I nerazzurri, freschi vincitori dello Scudetto, mireranno a conquistare il trofeo per mettere a segno un prestigioso doblete che darebbe grande lustro alla stagione dei milanesi. D'altro canto, i biancocelesti ambiscono a sollevare il trofeo in maniera tale da risollevare una stagione deludente e per centrare la qualificazione alle coppe europee. A questo proposito, il capitano interista Lautaro Martinez ha presenziato alla conferenza stampa della vigilia.

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Lazio Inter, le parole di Lautaro Martinez in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia

Avete l'occasione di rendere straordinaria questa stagione. Quale sarà la chiave?

"Sicuramente ci aspetta una partita diversa rispetto a sabato. Loro sono molto ben organizzata tatticamente e loro hanno calciatori di valore. In più, c'è in palio un trofeo e avranno il pubblico dalla loro parte. Questo sarà un fattore".

Per voi è più importante entrare nella storia rivincendo il Doblete o riconquistare lustro dopo non aver vinto nulla l'anno scorso?

"La fame di vincere titoli deve sempre esserci e noi vogliamo arrivare sempre in fondo. Erano due anni che non giocavamo una finale di Coppa Italia. Questa del Doblete è una questione statistica, ma noi siamo focalizzati su questa finale".

Durante il tuo primo periodo di assenza per infortunio la squadra ha sofferto. Al contrario, durante la tua seconda assenza la squadra è andata alla grande. Quanto è stato importante vedere la squadra dare questo segnale anche in tua assenza?

"Era importante anche prima perché i risultati non è che non arrivassero perché non c'ero io. Un calo nel corso della stagione è normale e lo abbiamo avuto anche gli altri anni. Siamo stati bravi ad uscirne al momento giusto e a conquistare lo Scudetto che era il nostro obbiettivo primario".

Questa stagione nasce da un tuo sfogo al termine della scorsa stagione (durante il Mondiale per Club - n.d.r. -) in cui ha detto che chi non se la sentiva di rimanere poteva andarsene. Parlare a viso aperto può aver giocato un ruolo cruciale?

"I confronti ci sono sempre perché ci sono tante teste diverse. Il mister ci ha compresi subito e noi abbiamo fatto viceversa. Lui ha una grande personalità ma ci fa anche sorridere in ogni momento della giornata e ci fa lavorare con tranquillità. All'interno dello spogliatoio l'imperativo è sempre vincere".

Quanto è difficile mantenere la concentrazione dopo aver vinto lo Scudetto?

"Certo, siamo professionisti e rispettiamo la nostra squadra e le partite che ci aspettano. Noi daremo il massimo impegno sino alla fine. L'importante è continuare a vincere".

Hai detto che Chivu ha portato nello spogliatoio un'idea di gioco moderna. Hai la sensazione di essere cresciuto e di aver raggiunto il tuo apice?

"Sicuramente sono cresciuto moltissimo e ne sono contento nonostante l'infortunio al polpaccio. Ho lavorato tanto per tornare a disposizione e sono contento della stagione fatta dalla squadra e sono contento per il mister. Lui conosce bene il mondo nerazzurro e si è distinto nonostante i tanti dubbi su di lui all'inizio della stagione".

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