Eto'o: "L'Inter vincerà lo scudetto. Conte? Ora tutti rispettano i nerazzurri"

23 Febbraio 2020
- Di
Redazione NR
Tempo di lettura: 2 minuti

ETO'O INTER - Samuel Eto'o. Uno di quelli che non escono mai dal cuore dei tifosi nerazzurri. L'ex centravanti - con licenza di fare anche il terzino, chiedere per informazioni al Barcellona nella semifinale di ritorno della Champions 2010, ndr - è stato ospite a Sky Calcio Show. Ecco le sue parole.

Eto'o sulla sua esperienza all'Inter

"Credo che quello che abbiamo raggiunto con l’Inter è stato unico e irripetibile, ma soprattutto a me resta il fatto che ancora oggi siamo rimasti tutti in contatto, che è una cosa rara. Questo significa che siamo andati ben oltre le partite in sé e delle lotte che abbiamo fatto insieme. C’era qualcos’altro, qualcosa di più che ci legava e quella persona era Moratti. Lo saluto e lo ringrazio ancora. Presidenti come lui mancano oggi nel calcio".

Eto'o su Mourinho

"Josè ci diceva che dovevamo metterci a servizio della squadra e quello che dovevamo fare e quello che dovevo fare. Alla fine abbiamo vinto anche quella partita - si riferisce al doppio match contro il Barcellona, ndr - e le porte del cielo erano lì".

Sul rapporto con Gasperini all'Inter

"Con Gasperini ho avuto un buon rapporto. Ogni allenatore prende delle decisioni che i giocatori non sempre capiscono. Non sono sorpreso di quello che sta facendo all’Atalanta, è una squadra che gioca molto bene. Ma voglio che sia l’Inter a vincere il campionato".

Su Conte allenatore dell'Inter

"Conte non è cambiato, è lo stesso che abbiamo visto alla Juventus e al Chelsea. Quella è la sua idea, il suo calcio, e vince con quello. Sono contento, perché dopo alti e bassi in questo momento l’Inter ha di nuovo il rispetto di prima".

Eto'o e il suo futuro

"Ho terminato la mia carriera pochi mesi fa e mi sono detto: ‘Nei prossimi 2 anni mi preparerò su tutto’. Spero di avere una vita ancora lunga, ma spero di ottenere la licenza da allenatore e portare avanti nel frattempo i miei affari. Da calciatori non abbiamo molto tempo, anche se guadagniamo tanti soldi e dobbiamo fidarci di alcune persone per gestire le nostre cose. Ora devo capire cosa posso fare e come gestire i miei affari. So quello che voglio fare, ho le idee chiare. Alla Sampdoria Ferrero mi propose di fare l’allenatore-giocatore, ma in quel momento non ero pronto, anche se un anno e mezzo dopo ho ricoperto quel ruolo all’Antalyaspor. Non è una cosa semplice, anche se sono Eto’o".

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