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LaPresse
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CONTE INTER SCUDETTO – Antonio Conte è riuscito in una doppia impresa: riportare lo scudetto all’Inter ma soprattutto passare da nemico juventino a eroe nerazzurro. Certo, alcuni tifosi non possono e non vogliono dimenticare il suo passato a Torino ma ormai la maggior parte lo ha perdonato e lo ringrazia per un trionfo atteso undici anni. Pace è fatta, nel migliore dei modi.

Antonio Conte alla Juventus

Conte da giocatore è stato un simbolo della Juventus, con cui ha vinto tutto, compresa quella Champions League che ora a Torino è diventata un’ossessione quasi irraggiungibile. E anche lo scudetto del 2002, portato a casa in quel 5 maggio che nessun nerazzurro potrà mai scordare. Da allenatore poi sempre dei bianconeri ha dato inizio alla serie di scudetti che ha interrotto lui stesso oggi.

Il passaggio all’Inter

Con questi precedenti in pochi avrebbero scommesso su un suo passaggio in nerazzurro. Lo stesso Moratti che pure ci aveva fatto un pensierino ha ammesso che con quel curriculum bianconero alla fine non lo avrebbe mai preso. La società di oggi però ha saputo guardare oltre scommettendo su di lui. E la scommessa è stata decisamente vinta.

E ora la Champions

Interrotta l’astinenza da titoli in Italia, ora tutti si aspettano qualcosa in più in Europa, dopo due dolorose eliminazioni. Conte si sta portando dietro la nomea di tecnico perdente fuori dai campionati nazionali ma l’obiettivo è dimostrare che si può vincere anche in Champions. La squadra è decisamente con lui, a cominciare da Lukaku diventato grazie a lui un vero top player. Ma ci sono tanti altri giocatori che sono migliorati e lo ringraziano, così come tutta l’Inter.

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