Biraghi: "Inter, quanti ricordi: dagli schiaffi di Materazzi alle gare a freccette con Brozovic..."

5 Giugno 2022
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: < 1 minuto

BIRAGHI INTER INTERVISTA - In una lunga intervista a Cronachedispogliatoio, Cristiano Biraghi ha voluto raccontare la sua carriera e alcuni simpatici retroscena dei suoi anni all'Inter.

Cristiano Biraghi si racconta in una lunga intervista: il gol in amichevole al Manchester City

"Quel tiro all’incrocio mi è costato schiaffi sul collo da Materazzi per tre giorni, è il suo modo di essere felice per me. Ho 17 anni e per me è tutto nuovo. Entro in amichevole contro il Manchester City e mi esce questo gol senza senso. L'ho già rivisto mille volte, dovrò essere bravo a non essere etichettato solo per quello. Si è generato un loop secondo il quale devo dimostrare ogni volta, le aspettative si sono impennate. Alla fine sono un ragazzo alle prime armi e non è facile gestirla: in questo l'Inter è brava a farlo, non mi ha esposto. Mi vogliono tutti bene in questo spogliatoio, da Eto'o Cambiasso, fino a un giovanissimo Coutinho. Il Triplete è arrivato solo due mesi fa".

Sul ritorno all'Inter nella stagione 2019-2020

"Promemoria: allenarsi a freccette. Altrimenti come faccio a battere Brozovic. Un mostro, ha il proprio kit anche per andare in trasferta e sfidarci tutti. Giocare con lui in ritiro è sostanzialmente una prassi. Stiamo migliorando tutti con la pratica. Così come in campo. Da quando è arrivato Conte, è cambiato tutto. Tornare all'Inter è sempre stato il mio obiettivo. Sarò sempre contento di essere tornato, raggiungendo trofei importanti. Personalmente, incontrare Conte è stato fondamentale per la carriera. Senza dimenticarmi di bere un buon bicchiere di vino con Barella".

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