
Ausilio, da Rimini, pur senza citare Palestra fa capire la delusione per il suo mancato: "Due di picche che manco alle superiori".
Piero Ausilio, presente a Rimini per l'apertura del calciomercato, ha parlato in mix ai giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni.
"Ho appena preso un due di picche che neanche alle scuole superiori… quello è un no, altre volte ci tiriamo indietro noi. Abbiamo fatto quello che dovevamo, il nostro massimo è meno della metà di quello che possono fare altri. È un bel 2 di picche che ci portiamo a casa".
"Un giocatore preso contro il consiglio dei dati? Più di uno. Nella storia recente c'è Bisseck, che non trovava concordi tutti i report. Aver conosciuto il ragazzo, che è molto intelligente, parlava lingue e avrebbe fatto il medico se non avesse fatto il giocatore. Ha fatto diverse esperienze, noi l’abbiamo trovato in Danimarca, l’ho preso per l’intelligenza e la fisicità, al di là di alcuni report che potevano non essere concordato".
"Un colpo fatto? La storia recente dice Lautaro. Uno su cui potevo far di più è Tonali quando era al Brescia, ho un po' dormito".
Ausilio sul mercato
"Se vai su giocatori di un certo livello, magari in altri campionati, ti prendi qualche rischio in più. Ovviamente partiamo dai report dei nostri osservatori, ma se arriva la concorrenza di certi club è impossibile. Io anzi certe volte evito proprio di andare su alcuni giocatori che possono finire nel mirino di certi club".
"Marotta, che ha fatto anche il ds tanti anni, è diventato più cattivello adesso da presidente (ride ndr). Da amministratore delegato era più dalla nostra parte. Fortunatamente è un tramite con la proprietà, riesce a essere più presente con loro. La nostra proprietà è un po' particolare e avere un tramite tra noi area sport e loro ci aiuta a trasmettere le nostre idee: a volte si riesce bene, altre meno bene".