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INTERVISTA THIAGO MOTTA – L’Inter domani a San Siro ritroverà Thiago Motta. L’ex centrocampista nerazzurro è tra i protagonisti dello storico Triplete del 2010. Il Secolo XIX ripropone alcuni ricordi interisti del giocatore.

La chiamata di Mourinho

“Mourinho un giorno mi chiamò per dirmi se ero pronto ad andare in guerra. Arrivai così all’Inter. In realtà mi ero accordato con la Roma che offriva di più, ma Preziosi venne nello spogliatoio a dire di avermi ceduto ai nerazzurri con Milito. Poi arrivò Mou, uno che sa cosa dire e come motivare”.

Il Triplete

“Il Triplete del 2010? La svolta arrivò in primavera. Dopo la Coppa d’Africa, Mourinho rimproverò Eto’o davanti a tutti dicendogli che non faceva abbastanza e lui si mise a fare pure il terzino. Poi la vittoria con il Chelsea negli ottavi e la semifinale con il Barcellona. Sempre dispiaciuto di non ave giocato la finale 2010. Eravamo una squadra costruita da Mou per il contropiede”.

L’addio

“Il mio addio? Branca diceva a tutti che il problema dell’Inter ero io, a gennaio 2012 mi chiamò Leonardo nonostante avessimo avuto un duro confronto nello spogliatoio dell’Inter. E poi pure Ancelotti. In teoria c’era l’accordo per giugno, ma poi presero Guarin e Moratti mi lasciò andare al PSG”.

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