Napoli, Spalletti: "Era importante battere l'Inter. Futuro? È tutto definito"

21 Maggio 2023
- Di
Antonio Di Bello
Categorie:
Luciano Spalletti
Tempo di lettura: 2 minuti

SPALLETTI NAPOLI INTER - Subito dopo il triplice fischio di Napoli-Inter, finita 3-1, Luciano Spalletti ha commentato quanto accaduto nel big match dello Stadio Diego Armando Maradona durante i canonici novanta minuti ai microfoni di DAZN.

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Le parole di Spalletti

"La gara di oggi? C'è soprattutto la qualità del gioco che ci ha contraddistinto. Stasera era stimolante, perché i ragazzi avevano davanti una finalista meritata di Champions League e volevano dimostrare che, quanto fatto quest'anno, non era figlio di un periodo ma delle qualità mostrate. Era importante battere l'Inter per rafforzare il campionato che abbiamo fatto".

L'importanza di Spalletti

"La squadra non ha bisogno di niente e di nessuno. Sa giocare a calcio ed è stata costruita bene dal presidente e da Giuntoli. I ragazzi hanno cuore, qualità, disponibilità e autostima. Diventa facile con una squadra che ha questi valori. Ci sono quelli che hanno qualcosa in più e il capitano è Di Lorenzo".

Le aspettative

"Mi aspettavo giorni diversi? Nella mia posizione è tutto facile, perché la gente ti sommerge d'affetto. Ambivo a questo, e ora l'ho vissuto direttamente. Penso fosse la cosa più bella che mi potesse accadere".

La reazione di Osimhen

"Osimhen? L'esigenza è che lui faccia il centravanti come ha sempre fatto, lavorando anche per a squadra. Si può arrabbiare, ma quando cambia non è sempre colpa dell'allenatore. Il gol fa la differenza, ma ci sono anche gli altri. Si lavora con serenità e, se uno una volta è al di sotto delle possibilità anche per una settimana non al top, si può anche uscire. Non dimentichiamo che, quando non c'era in Champions League, Simeone ha dato battaglia e ha fatto gol. Anche gli altri attaccanti sono forti. Vedrete, per esempio, che carriera farà Gaetano. Ci si convince che, senza uno, non si fa niente. Contano tutti, e conta anche il possesso palla che, per esempio, può causare un'espulsione come quella di oggi. Più facile fare un calcio d'attesa. Quando ci riesce il calcio offensivo, infatti, è una soddisfazione".

Il futuro

"Futuro? Non sto aspettando niente. È tutto definito, e c'è soltanto da dirlo. Abbiamo convenuto con De Laurentiis di aspettare, ma è tutto definito. Da quella cena che facemmo, è tutto a posto".

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