
SERIE C TRIESTINA INTER U23 PAGELLE - Brutta batosta per l'Inter U23 in casa della Triestina, vincitrice per 4-1. La partita offre sin da subito un ritmo piuttosto incalzante, complici gli ampi spazi e la propositività delle due squadre. Il primo squillo porta la firma di Berenbruch, disinnescato da un ottimo riflesso di Matosevic. Non passano troppi minuti dal sigillo di Alexiou, il quale impatta di testa un preciso traversone di David. I giuliani, tuttavia, non abbassano il ritmo e spingono fino al pareggio di Tonetto, il quale sfrutta uno svarione difensivo commesso da Kaczmarski e Calligaris. In chiusura di primo tempo è capitan Prestia a sabotare i milanesi a causa di un maldestro controllo palla che si tramuta in un fallo da rigore innescato dallo stesso palermitano: dal dischetto, il triestino D’Urso segna la rete della rimonta. Nel secondo tempo, gli alabardati gestiscono per gran parte della seconda frazione per poi chiudere i giochi con una pregevole azione trasformata in rete nuovamente da D’Urso. A rendere più rotondo il passivo è il rigore finale di Faggioli (gentile omaggio del direttore di gara). Di seguito sono riportate le pagelle stilate da Nerazzurrisiamonoi.it, presente sugli spalti dello stadio giuliano.
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Calligaris 5: dopo una serie di uscite efficaci e salvifiche, si rende autore di un clamoroso scivolone in solido con Kaczmarski che va a innescare il pareggio dei giuliani. Inerme sulle restanti marcature alabardate, mette a referto la peggior prestazione della sua militanza interista.
Cinquegrano 6.5: difensivamente tiene bene e salva un gol fatto frapponendosi tra la porta sguarnita e Ascione pronto ad insaccare. Visto il passivo pesante, la sua buona prestazione passerà in sordina.
Prestia 5: errore da matita rossa per il capitano interista, vittima di un controllo infelice che innesca un suo fallo da rigore che si tramuta nel sorpasso degli alabardati. In generale, non garantisce la solidità che ci si aspetterebbe da lui. Esce mestamente (Zouin S.V.).
Alexiou 7: arricchisce la solita prova di carattere in difesa con il primo centro in campionato con i colori nerazzurri. Corre, si inserisce e chiude: il greco si conferma tra le principali garanzie di questo progetto. Lascia il campo acciaccato a partita di fatto persa (Stante 5.5: si lascia coinvolgere dalla giornata storta della retroguardia milanese).
Amerighi 5.5: prestazione appena insufficiente per il debuttante in maglia 77, il quale tenta più volte la sgroppata sulla fascia o qualche finta di corpo trovando in maniera estemporanea le giuste soluzioni. Sembrano tuttavia esserci della buone premesse (Agbonifo 5: impalpabile).
Kaczmarski 5: fa male (e si fa male) quando si scontra con il compagno di squadra Calligaris stendendo il tappeto rosso per il pareggio di Tonetto. Per il resto della sfida, appare frastornato e poco sul pezzo.
Zanchetta 5.5: compie qualche buona giocata in mezzo al campo ma non riesce a reggere la spinta del centrocampo alabardato (Bovo 5.5: mette il fisico per difendere una palla spiovuta in area di rigore e poco altro).
David 6.5: prestazione a tutto tondo del giocatore romeno che, stavolta, merita applausi. Andato a referto grazie al pregevole assist per Alexiou, si rende protagonista con alcune chiusure difensive precise ed efficaci. Come per Cinquegrano, il risultato pesante offusca la sua buonissima prova.
Berenbruch 6: passo avanti dell'italo-teutonico rispetto alla prova intangibile contro la Pergolettese. Il suo pregevole mancino ad inizio gara non si tramuta in rete unicamente per i grandi meriti del portiere Matosevic. Cala nella ripresa ma sembra uno dei pochi su cui fare affidamento in un pomeriggio stortissimo.
Topalovic 7: nel primo tempo disegna calcio con una maestria ed una naturalezza da veterano della categoria apparecchiando una quantità cospicua di possibili palle gol. Complice l'assenza di Fiordilino, grava su di lui il compito di impostare, ma lo sloveno risponde adeguatamente. Prestazione pregevolissima macchiata da un passivo nefasto (Lavelli S.V.).
La Gumina 5: prestazione incolore anche da parte dell'esperto bomber palermitano, mai realmente pericoloso nel corso di una sfida complicata.