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SERIE A PROTOCOLLO – Non ci saranno allenamenti collettivi domani 18 maggio. Siamo di fronte ad un nuovo rinvio ma questa non è necessariamente una cattiva notizia per club, addetti ai lavori e tifosi. Anzi. La FIGC ha infatti modificato il tanto discusso Protocollo presentando le variazioni dello stesso al Ministro dello Sport Spadafora. Il quale, in uno spirito di piena collaborazione, ha avviato una rapida ma approfondita analisi delle novità introdotte nel documento. Domani stesso il Comitato Tecnico Scientifico procederà con la verifica delle modifiche apportate. Gli scienziati dovrebbero provvedere a validare il nuovo Protocollo, che recepisce, seguendo in questo la volontà dei club, due importanti modifiche proposte dagli stessi. Niente più obbligo di ritiro nei centri sportivi, e soprattutto in caso di positività di un calciatore verrà messo in quarantena solo il contagiato. 

Il Protocollo della Serie A: le norme sul ritiro

Nello specifico il documento recita: “I soggetti appartenenti al GRUPPO Squadra dovranno raggiungere il luogo dell’allenamento e far ritorno al domicilio al termine dell’allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio. Dovranno essere evitati, per quanto possibile, autisti. Tutti i soggetti dovranno essere dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale”. Quindi non c’è obbligo di ritiro: i calciatori potranno fare ritorno a casa dopo le sessioni atletiche.

Il Protocollo e la quarantena di squadra: cosa cambia

Un altro passo importante del nuovo Protocollo è il seguente: “In caso di positività si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato. Da quel momento, tutti gli altri componenti del Gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata. Saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del Medico Sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di Tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del CTS. Nessun componente del suddetto Gruppo Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti”. Quindi non dovrà andare in quarantena tutta la squadra, ma partirà automaticamente il ritiro nel centro sportivo. Ci sarà la possibilità di allenarsi sempre sotto accurato controllo medico.

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