Pio Esposito sul rigore sbagliato con l'Italia: "Ero sotto terra"

11 Aprile 2026
- di
Francesco Bastogi
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Pio Esposito in campo con la Nazionale Italiana Nerazzurrisiamonoi.it
Tempo di lettura: < 1 minuto

L'attaccante dell'Inter Pio Esposito ha concesso un'intervista ai microfoni del Corriere della Sera nella quale ha toccato diversi temi soffermandosi in particolare sull'attenzione mediatica nei suoi confronti da quando veste la maglia nerazzurra e sul rigore sbagliato a Zenica durante i playoff tra Italia e Bosnia.

Le parole di Esposito

Sull'errore dal dischetto in Bosnia

"Ho fatto fatica a metabolizzare subito la delusione. Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male".

Sulla partita dell'Italia

"Ho visto una squadra che ha dato l’anima, per la maggior parte con un uomo in meno, creando diverse occasioni. Non è bastato e non basta: l’Italia ha l’obbligo di andare ai Mondiali, bisogna prendersi la responsabilità."

Sulle tante attenzioni mediatiche da quando è all'Inter

"C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni".

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