Nuovo stadio Milano, le due società pronte a pagare i diritti di superficie: la situazione del Meazza

1 Febbraio 2020
- Di
Redazione NR
Tempo di lettura: 2 minuti

NUOVO STADIO MILANO MEAZZA - Importanti sviluppi, dopo l'incontro avvenuto ieri tra Inter e Milan da una parte ed amministrazione comunale dall'altra, per quello che riguarda il futuro dell'impianto del Meazza in San Siro. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola fornisce un ampio resoconto dell'esito della riunione, sviuppando nel dettaglio anche quello che potrebbe essere il futuro dello storico impianto di gioco milanese. Vediamo la situazione nel dettaglio.

Nuovo stadio Milano, le società si offrono di pagare i diritti di superficie

Come riporta il quotidiano milanese: "I club si sono detti pronti a pagare da subito i diritti di superficie, inizialmente congelati per più di trent'anni. Quanto, al momento è ancora da calcolare. Ma il passo avanti è economicamente molto importante per far quadrare i conti comunali dal momento in cui inizieranno i lavori per il nuovo impianto. Inter e Milan pagano al Comune 10 milioni di euro, 5 in denaro, 5 in manutenzione ordinaria. Quello prodotto con la riunione di ieri a Palazzo Marino è un ulteriore tentativo di avvicinarsi alle esigenze manifestate dal consiglio comunale. Nettamente contrario all'abbattimento dell'impianto. Era stata chiesta la riqualificazione dell'area, un progetto che rendesse lo stadio-monumento aperto sempre. Dalla presentazione dei primi progetti dello studio Populous e del gruppo Cmr molte cose sono cambiate e l'ultima parola non è scritta. Inter e Milan hanno già dato prova di voler aggiustare il tiro per portare a termine un progetto considerato necessario al futuro delle due società".

Il "Meazza": quale futuro?

La Gazzetta continua facendo notare come il futuro dell'impianto "Meazza" oscilla dalla chiusura alla possibilità di riqualificare il vecchio stadio. Le ultime proposte prevederebbero la conservazione di ampie parti dell’impianto e in sostanza l’abbattimento totale soltanto del terzo anello. Il Politecnico di Milano aveva già fornito la sua analisi sulle condizioni critiche dello stesso, che tra l'altro ha un valore architettonico inferiore a quello del secondo anello e delle rampe elicoidali. Come noto, il sindaco Sala ha designato San Siro come sede della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali del 2026. Insistendo sulla riqualificazione di San Siro in luogo del suo abbattimento. Entro marzo è previsto il verdetto del Ministero dei Beni culturali. Il quale dovrà stabilire i vincoli sullo stadio inaugurato quasi un secolo fa, nel 1926, stabilendo ciò che si può abbattere o meno.

Nuovo stadio Milano e Meazza, le proposte dei club

I club hanno studiato con gli architetti in gara varie soluzioni per tenere in piedi il vecchio stadio modificandone le finalità d'uso. Rimane in piedi l'idea di una cittadella per attività sportive non professionistiche: serviranno però uno sforzo comune, ed altri incontri con l'amministrazione comunale, per sviluppare i criteri di fattibilità economica di un progetto che solo fino a poco tempo fa sembrava irrealisitico.

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