Marotta: "Chivu risponde a pieno al profilo di allenatore che cercava l'Inter"

16 Aprile 2026
- di
Redazione NR
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Giuseppe Marotta evento Evento Foglio sportivo San Siro
Tempo di lettura: 2 minuti

Questa mattina, giovedì 16 aprile, Giuseppe Marotta è intervenuto all'evento il “Foglio sportivo” a San Siro. Ecco una parte del suo discorso raccolto dall'inviato di Nerazzurrisiamonoi.it.

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Le dichiarazioni di Marotta all'evento 'Il Foglio sportivo'

La stagione sta litigando la magari l'amarezza per la per la Champions

"No, no, come mi dice Galliani, arrivare in finale di una competizione come la Champions è un grandissimo risultato. Poi è chiaro che la serata di Monaco rimane nel segno di tutti perché c'è una grandissima delusione. Bisogna avere la capacità di accantonarla e avere un sogno diverso.

Oggi il nostro sogno è rappresentato è un traguardo importante che è vicino, che non abbiamo ancora raggiunto perché vogliamo raggiungere e quindi concentriamoci su questo".

Chivu riconfermarlo?

"Chivu ha già il contratto, per cui è automatico che si riconferma, vabbè, al di là di questo è un aspetto formale, nella sostanza siamo davanti a un allenatore che secondo me risponde appieno quello che è il profilo di allenatore che cercava l'Inter e che tutt'ora oggi rappresenta un grande punto di riferimento.

Chiaramente l'unica magari neo che poteva avere era quello del di non avere esperienza perché l'età, il fatto di avere una carriera che è iniziata da poco, questa esperienza la sta assolutamente acquisendo di domenica in domenica, tutto il resto è estremamente positivo e quindi siamo contenti di aver fatto una scelta, lui l'ha ripagata chiaramente e oggi credo che sia uno dei migliori allenatori emergenti di circolazione.

Tra l'altro con una percentuale di fallimenti, soprattutto nelle leghe inferiori che è altissima, sono in 25 anni sono più di 100 le società che sono fallite. Quindi questo dimostra proprio come non ci sia sostenibilità. Serie A pare che siano state solo due negli ultimi 20 anni.

Quindi a mio giudizio una area professionistica limitata. A 18 squadre perché chiaramente ci troviamo davanti al fatto che poi una società come Inter, Milan, o altre società devono rispondere rispondere anche a impegni diversi.

E quindi c'è la Champions, c'è l'Europa League, c'è la Conference League, ci sono le Nazionali che esigono giustamente di poter gestire i propri i propri convocati in modo più diciamo più con più tempo. E di conseguenza il fatto di avere 20 squadre significa oggi che c'è proprio un intasamento.

Se dovesse verificarsi i fenomeni atmosferici che fortunatamente non ci sono più, ma di una partita sospesa per neve, oggi non troveremo neanche la data per poterla recuperare. Questo è il primo principio ispiratore per dire che il campionato da 20 squadre non è in grado di essere vissuto.

Poi c'è la paura da parte magari di società anni più piccole della retrocessione. Ma queste sono, come dire, sono situazioni che dovremmo trovare e accomodare nel modo migliore, perché chiaramente io capisco la diversità che c'è tra una società come il Sassuolo e una società come noi che fatto più di 500 milioni.

È normale, siamo anche nell'ambito di una giusta convivenza in un sistema che ha bisogno del Sassuolo dell'Inter e della Fiorentina".

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