nerazzurrisiamonoi-inter-moratti-massimo-inter-intervista
LaPresse
Tempo di lettura: < 1 minuto

RASSEGNA STAMPA INTERVISTA MORATTI – Anche Massimo Moratti si è voluto esporre sul grande traguardo nerazzurro di questa stagione. Un trofeo che mancava dalla sua era, ora è tutta un’altra storia.

La dedica di Moratti per questo scudetto

“A mio padre, a Facchetti e Prisco, a Bellugi e Corso, grandi interisti che avrebbero festeggiato come pazzi. E a tutti i tifosi con cui condivido questa gioia. È lo scudetto del finalmente!. Molto toccante è stato lo scambio di messaggi con Steven Zhang, ieri pomeriggio”

Scudetto da tifoso o da presidente?

A livello di adrenalina, da primo responsabile non c’è paragone. Ma se pensi che nella vita c’è anche altro, stai molto più sereno”.

Nuovo ciclo nerazzurro

Il primo scudetto servì ad avviare un quinquennio unico, culminato con l’apoteosi di Madrid. Questa Inter ha tutto per aprire un ciclo e fare bene anche in Champions. Suning è una potenza, ma le variabili Covid e Pechino non erano facili da immaginare. Ora però credo che sia tornato il sereno”.

Moratti sulla Super League

L’Inter ha sperato di entrarci senza farsi notare e di uscirne senza che nessuno se ne accorgesse. Non il massimo”.

Scudetto di Conte

“I suoi meriti sono enormi. Ci ha messo a lungo la faccia. E non era facile isolare la squadra da tutti i problemi societari. Una situazione per lui nuova, mentre la capacità di tenere tutti, anche chi gioca poco, sul pezzo già gliela si riconosceva. Se gli rinnoverei il contratto? Con me le scadenze degli allenatori non erano così importanti. Però bisogna andare avanti con lui”. 

2010-2021

“Fare questi paragoni è sempre difficile. Però anche questo gruppo mi sembrava in missione. I due allenatori sono super professionisti, con una passione viscerale per il calcio e per il loro lavoro”. 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.