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INTERVISTA CASTELLAZZI – Luca Castellazzi è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per parlare della stagione dell’Inter di Antonio Conte. Ecco le parole dell’ex estremo difensore.

La volata scudetto

“Ogni vittoria vale doppio, l’Inter quest’anno ha fatto qualcosa di straordinario. Dopo un brutto periodo dove non ha vinto nulla, ora stanno per riscrivere la storia”.

La svolta del campionato

“La delusione dopo l’eliminazione dalla Champions ha svoltato il campionato. Si è visto come mantenere il possesso e la linea difensiva alta creava problemi, vista la fatica dei difensori interisti sulle lunghe distanze.Conte è stato bravo a trovar il giusto assetto tattico, la sua rosa è devastante. Quella è la variazione che ha fatto svoltare, oltre al lavoro sulla settimana intera in cui Conte è un maestro. Quando giocavano ogni tre giorni, soprattutto in Europa, non hanno fornito prestazioni importanti”.

Il gioco di Conte

“Quello che conta è l’ambiente interno, quello che si dice fuori non deve importare. L’uscita dall’Europa è stata sicuramente una grande delusione per i tifosi, non ci si aspettava di non arrivare neanche in Europa League. L’Inter di adesso non è palla lunga e pedalare, ha solamente un baricentro più basso e difende con maggiore ordine. In certe partite danno la sensazione di poter non subire mai gol, poi davanti hanno giocatori forti e arrivano anche con la manovra. Conte è bravo a sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi calciatori”.

Castellazzi sull’amico Darmian

“Matteo è quel giocatore che sai farà sempre la sua prestazione, da 6,5 fisso in pagella. Uno di quelli attenti, concentrati e diligenti che non hanno passaggi a vuoto: ogni allenatore vorrebbe averlo. Nel gioco dell’Inter gli esterni sono molto sollecitati, e Darmian riesce a trovare l’equilibrio in entrambe le fasi. Rispondere sempre presenti quando si viene messi in campo non è mai facile”.

Il dopo Handanovic

“Premettendo che Handanovic sta dimostrando che può essere ancora a lungo ad alti livelli, se vogliamo cercare delle alternative dico che Musso oggi sarebbe il portiere più pronto: non è giovanissimo, ha esperienza in Italia e anche fisicamente mi sembra molto reattivo e potente, oltre che discretamente bravo coi piedi. A me piace molto Meret, parliamo di un ’97, quindi è di prospettiva ancora. Questi i due nomi più caldi”.

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