
L’Inter punta a chiudere il bilancio al 30 giugno 2026 con un utile ante imposte di circa 5 milioni, nonostante l’uscita ai playoff di Champions e il calo dei ricavi da 545 a 450 milioni legato alla fine dei premi del Mondiale per Club. La tenuta del fatturato è garantita da una crescita del 15% dei ricavi da stadio, spinta da ticketing ottimizzato, hospitality e nuove sponsorizzazioni, e da un player trading oltre i 30 milioni.
Sul fronte costi, il club ha alleggerito il monte ingaggi con le uscite di Pavard, Correa, Taremi e Arnautovic e con il passaggio in panchina da Inzaghi a Chivu, mentre un nuovo bond al 4,5% riduce gli oneri finanziari. Questo quadro rientra nel modello voluto da Oaktree e attuato da Marotta, orientato all’autosostenibilità economica senza compromettere la competitività sportiva.