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LaPresse
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DUMFRIES INTER CALCIOMERCATO – Denzel Dumfries, dopo l’addio di Hakimi, sarà il nuovo esterno destro dei nerazzurri. Acquistato dal PSV per 12 milioni di euro più bonus, l’olandese è sempre stato la prima scelta dei meneghini.

Dalle colonie a Rotterdam 

Denzel Dumfries, un ragazzo che oggi sfiora il metro e novanta per 80 chili di peso, nasce a Rotterdam il 18 aprile 1996. Le sue origini però non sono olandesi. Suo padre infatti è originario di Aruba, mentre sua madre di Suriname. L’approdo in Europa da parte dei genitori è avvenuto per garantire a Denzel, alle sorelle Demelza e Danielle e al fratello Donovan, un futuro migliore. Oggi il calciatore cerca di assicurare con la sua carriera stabilità alla famiglia che si è creato con la compagna Jaimy Kenswiel e al figlio che hanno avuto insieme. 

Il passato di Dumfries che ha convinto l’inter a fare questa mossa di calciomercato

La prima squadra ad aver visto cresce Dumfries è stata U19 del Smitshoek, nel quale è rimasto fino al 2013 quando è passato al Barendrecht. Vi rimane solo un anno prima di approdare nell’Under 21 dello Sparta Rotterdam, una squadra nota per avere un ottimo settore giovanile. Sarà poi proprio lo Sparta la squadra che nel 2017 segna il suo esordio nel professionismo, fino a che 750mila euro di accordo non lo portano all’Heerenveen. 

Il commento di Bergomi su Dumfries

Prima dell’operazione di calciomercato che ha portato Dumfries all’inter per 12,5 milioni, più i vari bonus, il giocatore olandese ha trascorso le sue ultime stagioni al Philips Sport Vereniging. Proprio durante una partita tra PSV e Inter lo nota Beppe Bergomi:  “L’ho visto in un Psv-Inter e ricordo proprio che dissi: questo è forte davvero. Non bisogna pensare che sia un doppione di Hakimi, ma in quella posizione non si poteva fare scelta migliore”.

Le caratteristiche e il confronto

Di sicuro Hakimi e Dumfries non hanno le stesse caratteristiche di gioco. Il giovane olandese, da sempre terzino destro, è capace di riuscire a coprire tutta la fascia. La sua tecnica calcistica non è priva di lacune, ma è capace di mascherarle grazie ad una poderosa energia e corsa che lo portano a sfoderare micidiali assist. La sua ultima stagione con la maglia numero 22 al PSV, lo ha visto protagonista di ben 9 assist e 4 gol. 

Esperienza internazionale

I successi che più mettono in risalto le sue doti, e che potrebbero tornare molto utili a Simone Inzaghi, li ha ottenuti in patria. Nel 2014 si allena e disputa amichevoli con la nazionale del Paese di origine del padre, Aruba. Alla fine però preferisce tornare in Olanda e schierarsi nelle file della nazionale che lo ha visto nascere. Quindi fin dal 2016 gioca nella nei Paese Bassi, cominciando dalle giovanili. Importantissima per la squadra e lui è stata la presenza agli Europei 2020, che gli è valsa la nomina di MVP per due match su quattro disputati dall’Olanda e la “convocazione” nella “formazione perfetta” dell’Europeo. 

Qualche curiosità su Dumfries

Quando si dice “destino beffardo”. In un’intervista Dumfries ha rivelato di non essere un grande estimatore dell’industria cinematografica Hollywoodiana, ma egli deve il suo nome ad un grande attore. Infatti il padre dell’olandese affidò al figlio il nome di battesimo in onore del pluripremiato e molto apprezzato Denzel Washington. 

Un altro aneddoto invece riguarda un particolare che forse può non piacere ai tifosi nerazzurri. Dumfries in passato non ha mai celato la simpatia che prova nei confronti del Milan. Le sue prodezze calcistiche alla fine lo hanno portato a Milano, ma nella prima rivale della squadra che fino ad ora ha ammirato. Chissà che non cambi idea. 

Quello che è certo è che Denzel Dumfries dedicherà anima e corpo alla nuova maglia. Come ha fatto nelle formazioni passate porterà in campo i risultati del duro lavoro e del costante impegno messo ogni giorno negli allenamenti. Sia mai che possa tradire i principi imparati dal suo idolo Dirk kuyt, a cui si ispira.  

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