Chivu: "Tutte le partite vanno affrontate seriamente. Ho stima di Conte"

10 Gennaio 2026
- di
Carlo Alberto Gamba
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INTER NAPOLI CONFERENZA STAMPA CHIVU - La sfida di vertice per la testa del campionato di Serie A tra Inter e Napoli è sempre più vicina. Un incontro che potrebbe delineare scenari cruciali in vista del prosieguo della stagione dei nerazzurri, chiamati ad affondare il colpo per cercare di costruirsi un micro-vantaggio sulle inseguitrici e per sfatare il tabù delle sconfitte nei big match. In questo senso, il tecnico interista Cristian Chivu ha presentato la sfida in occasione della consueta conferenza stampa alla vigilia della partita.

Inter Napoli, le dichiarazioni di Chivu in conferenza stampa

"La squadra è cambiata con lavoro, convinzione e ambizione. Siamo consapevoli che i numeri non bastano, abbiamo fatto con alti e bassi con la giusta consapevolezza. All'andata Anguissa c'era e non c'era Hojlund. Il Napoli ha una rosa importante e ha giocatori forti con grande intensità. Sarà una partita difficile da affrontare per noi e per loro. Servirà massima attenzione, la partita vivrà di episodi. Noi vogliamo andare a +7 e loro a meno uno in classifica. L'impegno c'è e stiamo dando continuità ai risultati. La partita contro il Napoli non è più importante delle partite con Parma, Atalanta, Genoa. Tutte le partite devono essere affrontate in maniera seria. Non servono proclami prima di una partita contro il Napoli. Il campionato è una maratona e devi dimostrare di saper essere competitivo. Abbiamo anche avuto la forza di rialzarci, ci siamo sempre messi in discussione e ci siamo sempre messi a lavorare. Speriamo di essere meglio rispetto alla partita di ottobre. Quella partita era stata condizionata da certi episodi. Ci siamo anche allenati ad accettare l'ingiustizia".

Sulle migliorie da apportare alla squadra

"Nel calcio c'è sempre da migliorare nel gestire vari momenti. C'è la maturità individuale, dell'allenatore e della squadra. Troppo facile parlare di scontri diretti non vinti solo perché numeri dicono questo. La realtà è che noi siamo primi in classifica, poi siamo consapevoli dell'importanza di queste partite. Non ho mai visto paura negli scontri diretti. Questo ciclo di vittorie dice poco, si lavora per dare continuità. Siamo tutti consapevoli che a livello mentale siamo migliorati molto. Questo è merito dei ragazzi e ha capito che deve aggiungere qualcosina. Quando succedono queste cose crescono autostima e fiducia. Non è detto che se giochi meglio vinci le partite".

Sul rapporto con Conte

"Ho grande stima di Conte allenatore, gli ho fatto anche i complimenti quando giocavo per quello che riusciva a trasmettere da allenatore. Anche lui si è evoluto molto ed è un vincente. Non esiste il confronto Chivu e Conte per me. Gli interpreti di questo sport sono i giocatori. Ultimamente l'allenatore ha anche troppa importanza anche se è ovvio che possa incidere".

Su Bisseck e Luis Henrique

"Bisseck avanza poco e gli chiedo io di avanzare. Bisseck poi aggiunge qualcosa in mobilità. Luis Henrique è migliorato tanto ed è un giocatore che dà una grossa mano in quel ruolo ed è importante per noi. I giocatori sono sempre lì a leggere e a sentire tutto, lo ha percepito anche lui. Forse anche io ho fatto qualche errore di comunicazione con Luis Henrique, ma poi con lavoro ed umiltà lui si è sempre messo a disposizione. Ha poi messo in pratica le cose e se non sbaglio sono nove partite che gioca dall'inizio. Poi siamo consapevoli che può migliorare anche dal punto di vista caratteriale ma non è mai semplice vestire la maglia dell'Inter e giocare a San Siro. Gli faccio anche i complimenti perché ha mostrato di avere le spalle grosse. Domani il brasiliano giocherà".

Le condizioni degli infortunati

"Non è facile giocare ogni tre giorni. Io sistemo i problemi e non li creo, questo non vuol dire che non dico quello che penso. Darmian è due giorni che si allena con il gruppo e sta abbastanza bene. Domani non sarà convocato ma spero di reintegrarlo prima possibile. Dumfries ancora non l'ho visto e sta facendo la riabilitazione in Olanda seguito dallo staff medico. Quando rientrerà credo che comincerà la parte atletica. Tra fine mese e inizio febbraio dovrebbe iniziare la riatletizzazione. Però non sono un medico e non l'ho visto. Spero di averlo a fine febbraio".

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