
CHAMPIONS LEAGUE BODO GLIMT INTER CONFERENZA STAMPA CHIVU - Giunti alla vigilia della sfida per l'andata degli spareggi di Champions League tra Bodø/Glimt e Inter, il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni ha presenziato in conferenza stampa per presentare la partita contro la compagine norvegese. La quasi totalità della conferenza, tuttavia, si è concentrata sul chiacchierato episodio della sfida contro la Juventus, occasione in cui il difensore cremonese è finito nell'occhio del ciclone per una simulazione che ha portato all'espulsione del bianconero Kalulu. Il classe 1999, di conseguenza, ha voluto prendere ufficialmente posizione in merito.
"Volevo presenziare oggi per chiarire il mio punto di vista in merito all'episodio di sabato sera visto che il mio nome è stato molto chiacchierato in questi ultimi giorni e quindi ho ritenuto giusto metterci la faccia. Nel momento in cui ho sentito il tocco di Kalulu sulla mia maglia ho accentuato volontariamente il contatto per trarne un vantaggio e non ho problemi ad ammetterlo, ma quello di cui mi rammarico di più e di cui mi scuso è la reazione successiva all'espulsione: è stata brutta da vedere ma molto umana vista la trance agonistica in quella che è stata una partita fondamentale della nostra stagione. Detto questo, non voglio che la mia carriera da oltre 300 partite venga macchiata da questo evento visto che è la prima volta che si parla di me per un fatto del genere. Non pensavo di creare così tanto scalpore, ma in questi giorni ho visto tanto perbenismo e tanta ipocrisia che di certo non fa bene a nessuno. Ho sentito tanti addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra e tante falsità. Ringrazio, invece, chi mi è stato vicino. Oggi sono qui per rispondere di questo".
Per via di questa vicenda hai dovuto limitare i commenti sui tuoi social e tua moglie ha dovuto fare lo stesso. Quanto pensi abbia influito questa vicenda su di te dal punto di vista personale? Hai pensato se fosse il caso di prendere posizione prima sull'argomento?
"Personalmente non mi ha segnato granché perché siamo persone esposte e siamo abituate alla gogna mediatica come giustamente è stata definita dal presidente Marotta. Mi dispiace per me ma sono in grado di gestire la situazione. Mi dispiace per mia moglie e per mia figlia che, tuttavia, è ancora piccola e non capisce bene la situazione. Mia moglie ha ricevuto minacce di morte e di malattie varie e questa cosa va solo condannata. Mi dispiace anche per l'arbitro La Penna che ha subito violenze simili".
Qual è il tuo stato d'animo in vista della partita di domani?
"Mentalmente sto molto bene. La situazione è la stessa, anche se a parti inverse, che ho vissuto quando contro il Liverpool mi hanno fischiato rigore contro all'ultimo: lì, anziché andare contro Wirtz, sono andati contro di me. Mister Chivu in quell'occasione mi disse di non mettermi nelle condizioni di far sbagliare l'arbitro, cosa che ha ribadito coerentemente anche nei confronti di Kalulu. Non sono compromesso in nessun modo in vista della partita di domani, né fisicamente né mentalmente".