Arbitro di Serie A denuncia: "Così il campionato è falsato!"

23 Gennaio 2024
- Di
Francesco Alessandro Balducci
Categorie:
Tempo di lettura: 3 minuti

SERIE A ARBITRO - Un fulmine a ciel sereno colpisce in pieno la Lega Serie A. Secondo quanto affermato da un arbitro ancora in attività a Le Iene, ci sarebbe una buona parte di arbitri di contrari al modo di agire di colleghi e organi di rappresentanza, in questa stagione.

La denuncia arriva direttamente da un arbitro che tutt'ora lavora in Serie A e ha deciso di parlare ma in anonimo. "Sono ancora in attività e certamente ci sarebbero ripercussioni negative nei miei confronti da parte dei vertici dell'AIA, che danneggerebbero pesantemente la mia carriera".

Le parole dell'arbitro

"Quest’anno ci sono stati tantissimi errori degli arbitri in campo e al Var che sono davvero inspiegabili. Soprattutto per noi che siamo degli addetti ai lavori. Se hai delle immagini chiare davanti agli occhi e hai la possibilità di rivedere l’episodio con tante telecamere a disposizione come fai a non accorgerti dell’errore commesso? Per esempio, è il caso del rigore negato al Bologna in Juventus-Bologna. O del fallo di mano di Pulisic prima del suo gol in Genoa-Milan. O del recente fallo di Bastoni su Duda in Inter-Verona. In tutti questi casi, inspiegabilmente, non ha sbagliato solo l’arbitro in campo, ma anche il Var. Che, nonostante immagini chiare, ha deciso di perseverare nell’errore commesso".

L'accusa principale è quella di una lotta intestina tra fazioni di arbitri, in previsione delle prossime elezioni di categoria. La quale che condiziona anche l'operato degli arbitri in campo o al Var.

"Questa situazione è diventata insostenibile e sta condizionando le carriere di molti di noi. Da come viene valutato un arbitro dipende il fatto che questo continui ad arbitrare o meno. Se le valutazioni dipendono da dinamiche, diciamo, politiche, allora in questo modo c’è il rischio che si falsino i campionati. Molti di noi hanno la forte sensazione che non sempre i voti, le valutazioni e le eventuali retrocessioni o dismissioni dipendano dalle prestazioni durante le partite. Ogni volta che un arbitro viene chiamato al Var può essere penalizzato nel voto che riceve dagli osservatori a fine partita. E se chi valuta gli arbitri sbaglia nella valutazione, siamo sicuri che fanno carriera solo e sempre i più bravi? E che vengono retrocessi i più scarsi?".

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Alcuni esempi di partite

"Voglio segnalare quelle che per me e per altri arbitri sono delle gravi anomalie del sistema arbitrale in Italia. Che, secondo noi, condizionano il buon andamento dei campionati di calcio di serie A e di serie B. Per esempio: il rigore non assegnato al Milan in Milan-Roma, in cui il Var non interviene e il rigore dato all’Inter in Inter-Lazio, lì invece l’intervento del Var c’è stato. Ma non solo: a volte la scelta delle immagini per giustificare una decisione presa non convince neanche noi addetti ai lavori"

"Poi si ha la sensazione che alcuni arbitri siano protetti e tutelati, sia nel voto che prendono a fine partita, sia nella spiegazione che dà la CAN (Commissione Arbitri Nazionale), di alcuni episodi controversi. Perché succede una cosa del genere? Come mai richiamano alcuni arbitri e alcuni no? Cambia qualcosa nei voti che prendono e nella loro classifica di fine anno? Non parliamo di complotto e non c’entrano le squadre, parliamo di questione arbitrale. Ci sono arbitri più protetti e meno chiamati al Var".

"Attualmente, ci sono almeno cinque, tra arbitri e assistenti di serie A e B, che stanno ricorrendo a vie legali per denunciare l'AIA per quelle che riteniamo gravi irregolarità. Per esempio, c’è chi sbaglia e continua ad arbitrare il turno dopo come niente fosse. C’è chi invece viene fermato, che è l’unica vera punizione che colpisce l’arbitro dal punto di vista economico, ma anche della carriera. In alcuni casi, secondo il regolamento, bisognerebbe intervenire. E chi è al Var non interviene, questo va comunque a inficiare sia il risultato di una gara in campo. E chiaramente nel lungo termine, condiziona anche l’andamento dei campionati di calcio. Quando a sbagliare è il Var, anche lui poi dovrebbe essere penalizzato, ma non sempre succede".

«Vi faccio qualche esempio: Valeri, il Var di Salernitana-Bologna ha commesso a mio parere diversi gravi errori, ma basta citarne uno su tutti. Al 41' del primo tempo c’è un intervento molto pericoloso di Dia che rifila un calcione a Saelemaekers. Questo è un chiaro fallo da espulsione, su cui l’arbitro in campo ha deciso diversamente. Qui il Var avrebbe dovuto richiamare l’arbitro a rivedere l’episodio e l’arbitro avrebbe dovuto espellere Dia. In questo, come in altri casi della stessa partita, tutti falli gravi e pericolosi che meritavano l’espulsione. Il Var avrebbe dovuto richiamare l’arbitro al monitor a bordo campo per fargli prendere la decisione corretta".

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