Chivu: "Era importante approcciare bene il secondo tempo"

5 Aprile 2026
- di
Carlo Alberto Gamba
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Il tecnico dell'Inter Cristian Chivu a bordo panchina durante il derby col Milan al Meazza Nerazzurrisiamonoi.it
Tempo di lettura: 2 minuti

Si è da poco conclusa la sfida pomeridiana di Serie A tra i padroni di casa dell'Inter e gli ospiti della Roma. In questo senso, il tecnico interista Cristian Chivu si è presentato ai microfoni di DAZN per commentare l'esito della sfida nel corso del postpartita.

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Inter Roma, le parole di Chivu nel postpartita

"All'intervallo avevamo detto che era importante l'approccio del secondo tempo, lo abbiamo fatto molto bene, segnando subito due gol. Capisci quello che succede in campo, questa squadra dà segni di maturità. Magari nelle ultime partite aveva speculato un po' di più, ma oggi ci siamo presentati in campo con lo spirito giusto, per essere dominanti e chiudere la partita. Perché ci siamo abbassati dopo il primo gol segnato? Andare a prendere la Roma non è semplice, perché ti svuota in mezzo al campo e ha quinti e trequartisti sempre sulle fasce. Eravamo un po' preoccupati per la giocata su Malen, per questo forse Calhanoglu era un pochino più basso, così faceva fatica ad arrivare su Pisilli. Nel secondo tempo abbiamo avuto più coraggio, abbiamo rotto le linee e siamo riusciti a contenere di più il loro palleggio. Le corse del primo tempo erano più lente, quando dai spazio ai giocatori della Roma loro sono bravi a buttarsi dentro e a cercare le punte. Abbiamo fatto nel secondo tempo qualche scatto in più, è stata un'ottima frazione da questo punto di vista".

Su come si possa migliorare il clima tossico che c'è in Italia: "Non ho la bacchetta magica, ma siamo tutti colpevoli di quello che succede in questo calcio. Partendo dagli allenatori, fino ai calciatori e al mondo social e ai giornalisti. Piace esaltare le cose negative, mentre il calcio dovrebbe rimanere sempre un gioco. A partire dal settore giovanile, dove io sono stato e so cosa succede. Dovremmo cambiare l’approccio nei confronti di questo bellissimo gioco che fa innamorare bambini e tifosi, quelli che tifano veramente, non quelli che gufano e sparano… qualcosa che non si può dire".

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