
Il ruolo di capitano, a volte, può trasformarsi in un carico emotivo difficile da gestire. In una lunga e sincera intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Lautaro Martinez ha riavvolto il nastro fino allo scorso giugno, raccontando a cuore aperto uno dei periodi più complessi della sua carriera nerazzurra. La dolorosa sconfitta nel Mondiale per Club contro il Fluminense ha lasciato scorie profonde, portando il "Toro" a un passo dal crollo psicologico. Tra lo sconforto totale e il pensiero fugace di un clamoroso addio, l'attaccante argentino ha svelato i retroscena di quei giorni bui e il reale motivo del suo durissimo sfogo davanti alle telecamere.
"Dopo la finale no, dopo il Mondiale per club sì. Ho pensato a molte cose, ho sofferto molto. Non dico di aver chiesto di andare via, ma dentro di me percepivo la sensazione che se fosse arrivata un’offerta importante forse… Ero devastato. Da quello stato d’animo nasce l’intervista successiva all’eliminazione con il Fluminense. Sono uscito, ho infilato la maglietta e ho detto quello che pensavo".
"Volevo condividere quello che avevo visto nello spogliatoio. Da capitano era doveroso. Poi sono andato in vacanza e per tre settimane non mi sono allenato, ho mangiato e basta. Infatti al rientro pesavo un po’ di più…".