Ausilio: "Mai avuto dubbi su Chivu. Bastoni..."

20 Aprile 2026
- di
Carlo Alberto Gamba
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Piero Ausilio Baccin Al-Hilal
Tempo di lettura: 2 minuti

Nel corso dell'evento "Inside the sport" presso il centro tecnico FIGC di Coverciano, il direttore sportivo interista Piero Ausilio ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla stagione dell'Inter e sui possibili sviluppi di mercato.

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Inter, Ausilio a tutto tondo su stagione e mercato

Dopo le prime dodici giornate di Serie A i vostri numeri non erano idilliaci. Mai avuto la sensazione di aver sbagliato valutazione affidandosi a Chivu?

"No, sinceramente no. Sapevamo che bisognava fare un percorso e dare tempo ad un giovane allenatore ma in cui credevamo tantissimo, avevamo la fortuna di conoscere le qualità dell'uomo e quelle che poi ha dimostrato da allenatore. Serviva pazienza, tempo, a tutto l'ambiente, anche fuori. Ma eravamo convinti che il percorso poteva essere quello giusto e i risultati sono dalla parte di Chivu". 

Come vi state muovendo per il prossimo mercato?

"Il mercato è un tema che non abbiamo ancora affrontato. Facciamo fatica a far credere una cosa. Finita la partita con il Cagliari il pensiero di tutto lo spogliatoio e del club era sulla partita contro il Como. Questa è la mentalità che abbiamo, la mentalità di tutti i calciatori e della società. I discorsi sul futuro li rimandiamo a un momento più tranquillo".

Cosa non ha funzionato nel percorso europeo?

"Può succedere un'annata no. Non è neanche normale che ci sia una squadra italiana che fa due finali di Champions League in tre anni. L'Atalanta ha vinto l'Europa League ad esempio: sono periodi. Abbiamo qualità e risorse per uscire da una situazione difficile ma credo nell'Italia, nei giovani italiani e nel progetto. C'è anche la possibilità di fare qualcosa di nuovo e credo che verranno scelte le persone giuste per portare avanti un bel progetto. L'Inter non ha un obiettivo diverso ogni anno: ogni anno cerchiamo di essere competitivi in tutte le competizioni. Ci siamo riusciti bene l'anno scorso ma siamo rimasti con l'amaro in bocca per non aver portato a casa un trofeo. La competitività è quello che deve garantire sempre un club come l'Inter. Quest'anno è cambiato l'allenatore, sono arrivati anche dei giovani, sono cambiati dei calciatori. Poteva sembrare servisse, tra media e addetti ai lavori, più tempo. Invece ci siamo dimostrati da subito forti e di essere nelle condizioni da qui a breve di portare a casa qualcosa di importante".

Che ci dice di Palestra?

"Un ottimo giocatore, profilo per tante squadre. Ma è di una società forte che ha una grande visione per i calciatori, di progetto, e sono sicuro che sarà importante intanto per l'Atalanta, poi vedremo cosa dirà il mercato su questo ragazzo di grande qualità".

Quale futuro prevede per Bastoni?

"Ha un contratto con l'Inter e ad oggi non penso a situazioni tali che fanno pensare ad un suo futuro lontano dall'Inter. Non so cosa dicono di lui in Spagna so che noi siamo contenti di lui, di quello che ha dato all'Inter e sono sicuro che darà tanto a noi. Se hanno interesse per lui sanno quali sono i numeri di telefono e sanno cosa fare. Non devono parlare".

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