
L'incredibile cavalcata dell'Inter verso lo scudetto ha un protagonista indiscusso, almeno secondo il parere di un illustre ex bomber nerazzurro. Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Hernan Crespo ha infatti incoronato il suo connazionale Lautaro Martinez, riconoscendogli un ruolo di leadership assoluta all'interno dello spogliatoio e nelle dinamiche di gioco della squadra milanese.
Secondo Crespo, il rendimento del capitano dell'Inter va ben oltre le semplici statistiche realizzative. L'attaccante ha dimostrato non solo una costante evoluzione tecnica, ma anche un attaccamento alla maglia che lo ha trasformato in un idolo per la tifoseria e in un punto di riferimento imprescindibile per i compagni di squadra.
"Tutto. Lo seguo da quando era un ragazzo, i primi passi in Europa, nell’Inter che è un ambiente che conosco benissimo, quindi le sirene di altri grandi club che lo corteggiavano, ma lui non si è mai voluto distaccare dal suo amore. Questa prova di fedeltà ne ha fatto un simbolo. A livello tecnico, tattico e fisico è cresciuto tantissimo.
Sente il gol, vede la porta prima ancora che gli arrivi il pallone. Facciamo un esempio, il primo gol alla Roma. Thuram fa una cosa bellissima sulla destra e lui attacca il primo palo con una grinta che hanno soltanto i centravanti veramente affamati. Il gol è una semplice conseguenza.
Lo dicono i risultati. Con lui in campo si vince, senza di lui si rischia. Quando la squadra ha avuto un calo, guarda caso Lautaro non era in forma o era infortunato. Non è solo un finalizzatore, è un esempio per i compagni".