
A margine dell'evento di presentazione della Yes Cup, il più grande torneo internazionale di calcio giovanile di Pasqua in Italia, Giuseppe Bergomi si è espresso anche sulla situazione attuale in casa Inter: ecco le sue parole.
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"Pio Esposito? È un ragazzo che accende subito, anche se la struttura di un ragazzo di 1.91 va in campo è subito reattivo, migliora tutto il reparto che si muove in maniera diversa, quindi io non so che scelte farà, però è un ragazzo che bisogna contarci, penso che farà delle scelte, se devo individuare dei cambi lo vedo, magari nel reparto offensivo i due sterni di centrocampo che hanno corso tanto, sia Dimarco che Politano, non so dietro come sta Bastoni. Per il resto conformerà la resta di squadra, però Pio è un giocatore da attenzionare sempre perché è un ragazzo intelligente, quindi si muove bene sul campo, anche fuori, lo vedo molto maturo e può essere veramente utile per questa squadra. Cosa aspettarsi dal campionato? Tutto aperto, vedremo chi starà meglio mentalmente e fisicamente. Guardando il calendario il Napoli le può vincere tutte, ha il Milan in casa e il Como in trasferta. Non dirò più la mia frase storica “l’Inter è la più brava” ma, se devo costruire una squadra in base al nostro campionato italiano, metterei centrocampisti fisici che dominano e giocatori veloci da 1vs1. il Napoli ha tutto questo, ha la rosa più completa. Ma ha avuto tanti infortuni. Se il Milan non perdesse a Napoli sarebbe ancora lì. Bisogna capire l'Inter come reagisce, come recuperano certi giocatori. Sarà decisiva la partita contro la Roma. Lautaro Martinez e Calhanoglu? Sono fondamentali per una questione di personalità, soprattutto Lautaro. Nel 3-5-2 dell'Inter che è la squadra con meno dribbling tentati, innescare le punte è fondamentale e come ti fa giocare Lautaro non ti fanno giocare gli altri attaccanti in rosa. Averlo fuori per così tanto tempo è stato determinante. La stagione di Thuram? Era partito bene, poi si fa male con lo Slavia Praga e da quando è rientrato non è stato più lui. Non so se è una questione fisica o mentale. Pio Esposito c'è e si combina bene con Lautaro".