
SERIE C INTER U23 VIRTUS VERONA PAGELLE - L'Inter U23 torna a vincere in casa dopo quattro mesi e batte di misura la Virtus Verona grazie al rigore di La Gumina. Il primo tempo vede la quasi totalità delle proprie emozioni concentrate a recupero praticamente scaduto a causa di un clamoroso pasticcio dell’arbitro. Alla fine, ad avere ragione sono i nerazzurri, i quali la sbloccano con La Gumina su rigore. Il copione non cambia nemmeno nel corso della ripresa dove, salvo qualche lampo estemporaneo dei milanesi, non si segnalano azioni di grande importanza. Basta dunque il penalty vincente del bomber siciliano per vincere la sfida e sfatare il tabù di partite casalinghe senza vittorie che durava dal 25 settembre (contro la Triestina). Di seguito sono riportate le pagelle elaborate e stilate da Nerazzurrisiamonoi.it, presente sugli spalti dell'U-Power Stadium di Monza.
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Calligaris 5.5: in una partita in cui è assolutamente inoperoso, si macchia di una grave sbavatura in solido con Berenbruch in occasione del convulso finale della prima frazione. Per sua fortuna, la FVS ci mette una pezza e "cancella" uno svarione da mani nei capelli.
Cinquegrano 6: prova spesso la giocata dalle retroguardia ma si vede limitato offensivamente a causa della posizione più arretrata.
Prestia 6.5: fa il suo senza strafare e chiude centralmente le incursioni ospiti senza dare segni di cedimento.
Alexiou 6.5: nonostante una dolorosa capocciata subita nel primo tempo, regge l'urto con sicurezza per tutta la partita e non concede nulla. Purtroppo, il giallo raccolto in conclusione di partita gli costa un turno di squalifica vista la diffida.
Kamate 5: avrebbe più volte la possibilità di puntare l'uomo tentando il dribbling o la giocata. Come spesso capita, si arena su sé stesso e non si rende mai concretamente utile o pericoloso. Fumoso, ancora una volta.
Bovo 5: prova a battersi generosamente in mezzo al campo ma risulta spesso mal posizionato e condizionato da un giallo conseguito anzitempo (Kaczmarski 6: copia Alexiou rimediando una dolorosa testata che lo obbliga ad indossare il turbante. Per il resto, dà sostanza e prova qualche verticalizzazione infruttuosa).
Fiordilino 5.5: prova leggermente insufficiente da parte del professore del centrocampo interista, molto spesso sorpreso dalle seconde palle che capitano dalle sue parti e meno fluido nelle giocate volte a smistare la sfera (Zanchetta S.V.).
Berenbruch 6: se non fosse stato per quello scivolone poi cancellato dal FVS, la sua prestazione sarebbe stata decisamente positiva. L'italo-tedesco, difatti, vede spesso l'inserimento potenzialmente letale dei compagni di squadra e risulta molto prezioso in fase difensiva (Topalovic 6: entra con l'intenzione di addormentare la partita con qualche saggia gestione del pallone o qualche cambio gioco, tendenzialmente con successo).
Cocchi 7: altra prova coraggiosa e propositiva del classe 2007, il quale sta progressivamente accrescendo il primo talento con prestazioni continuamente positive. Nello specifico, risulta insuperabile in fase difensiva e trova spesso lo spunto per imbastire azioni offensive.
Lavelli 5.5: ci mette tanta generosità - mai mancata da parte sua - ma si lascia irretire eccessivamente da qualche piccola schermaglia da parte dei membri della retroguardia ospite e commette qualche fallo di troppo (Spinaccè 6: lavora bene un pallone che avrebbe consentito a Zuberek di mettere in ghiaccio la partita e non va a tabellino unicamente per la mira spuntata del compagno).
La Gumina 6.5: prestazione leggermente meno brillante da parte del siciliano che, ancora una volta, si dimostra un rigorista altamente affidabile. Stavolta, il suo sigillo da dischetto basta per mettere in cascina il bottino pieno (Zuberek 5: rientrato dopo un periodo d'assenza, la lucidità non è stata dalla parte del polacco in occasione dell'azione che sarebbe valso il colpo del KO).