Chivu: "Dobbiamo stare aggrappati alla testa della classifica fino alla fine"

14 Gennaio 2026
- di
Carlo Alberto Gamba
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Il tecnico Cristian Chivu durante Inter-Napoli Nerazzurrisiamonoi.it
Tempo di lettura: 2 minuti

INTER LECCE INTERVISTA POSTPARTITA - Si è da poco conclusa la sfida tra Inter e Lecce, sfida valida per il recupero della 15ª giornata di Serie A. In questo senso, Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di DAZN per commentare l'esisto dell'incontro.

Inter Lecce, le dichiarazioni di Chivu

"Pio Esposito? Lo conosco da sette anni: era un bambino piccolo e mi arrivava al petto. Siamo cresciuti praticamente insieme, lo conosco bene, conosco anche le sue tasche, conosco la sua famiglia, l'ambizione, il suo lavoro, il percorso nel settore giovanile. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata. Me l'aspettavo che potesse essere una sfida difficile: quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere quelle che erano le tue ambizioni, la mancanza di energie si vede, e l'ho vissuto anche io da giocatore, a volte giocare la prossima in 72 ore era la cosa più difficile da fare. Mi prendo l'atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà nel trovare gioco, nel trovare la lucidità giusta, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo per portare a casa questa partita. Sono partite dove è più probabile che le perdi. Il giorno di riposo? Io ribalterei la domanda: magari potremmo dire che abbiamo vinto per il giorno di riposo. È tutto relativo, io non devo giustificare le mie scelte, non alleno per la mia coscienza, alleno per quello che vedo, per quella che è la mia esperienza, per quello che vedo negli occhi dei miei ragazzi. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane, magari il calcio italiano non è abituato, ma a me non interessa. Il risultato del Napoli? Ho vinto il titolo di campione d'inverno ma non vuol dire nulla. Io devo pensare ai prossimi cinque mesi. Quello che conta è arrivare fino in fondo, a maggio, consapevoli del fatto che siamo competitivi, rimanere aggrappati in testa alla classifica, perché sarà un campionato punto a punto fino alla fine".

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