INTER LUKAKU DICHIARAZIONI - Grande evidenza, nelle prime pagine dei quotidiani sportivi odierni, alle dichiarazioni di Romelu Lukaku, emerse durante una chicchierata Instagram con la presentatrice e moglie di Dries Mertens, Kat Kerkhofs. Se già ieri Sky aveva lanciato dei dubbi sulla ricostruzione dei fatti dell'attaccante - secondo il quale il 26 gennaio in occasione del match col Cagliari l'Inter avrebbe avuto 23 giocatori su 25 malati, ndr - La Gazzetta dello Sport oggi in edicola riferisce di secche smentite da parte della società nerazzurra. Che oltretutto non avrebbe gradito le esternazioni del suo bomber.
Scrive la Rosea: "I suoi timori vengono ritenuti infondati e la ricostruzione a posteriori confusa, condizionata da settimane convulse. Di sicuro Romelu, raccontando le cose alla moglie di Mertens, sbaglia qualche data. Parla del ritorno dopo una settimana di vacanze a dicembre e poi racconta della malattia diffusa, portando come esempio e punta dell’iceberg il quasi svenimento di Skriniar in Inter-Cagliari del 26 gennaio.In mezzo è passato quasi un mese. La prima gara alla ripresa è la trasferta di Napoli, in cui l’Inter non ha assenti e si mostra in buona forma. Le vacanze quindi non c’entrano. Restano la partita col Cagliari e quella seguente di Coppa Italia con la Fiorentina. Nella prima Skriniar esce dopo 17’ e il report medico parla da subito di stato influenzale. In quella coi viola i nerazzurri si trovano effettivamente in emergenza, con sette assenti. Di questi, tre sono out per “sindrome influenzale”: De Vrij, Skriniar e D’Ambrosio"
Prosegue il quotidiano milanese: "Da allora, fa notare l’Inter, l’unico altro caso di influenza è quello che costringe Bastoni a saltare la trasferta in casa Lazio (16 febbraio), quando gli altri tre sono recuperati. Quattro casi di influenza da inizio anno, si sottolinea, sono in linea con un normale inverno. Il club nerazzurro fa sapere che mai ci si è trovati nella situazione descritta da Lukaku , con 23 malati su 25. Le riprese degli allenamenti sarebbero lì a dimostrarlo. Il fatto che nessuno degli avversari, dei dirigenti o degli addetti sia stato coinvolto da un possibile contagio sembrerebbe smentire l’ipotesi del focolaio a fine gennaio"