nerazzurrisiamonoi-sensi-stefano-inter-primo-allenatore
Getty Images
Tempo di lettura: 3 minuti

INTER SENSI – Fernando De Argila, primo mister ad aver davvero creduto nelle capacità del giocatore dell’Inter Stefano Sensi, in esclusiva a NerazzurriSiamoNoi.it: “Può arrivare lontanissimo, dove vuole. Anche se quando lo nominai Capitano successe un putiferio”.

De Argila sulle caratteristiche di Sensi

Fernando De Argila è un navigato mister catalano che si è costruito una carriera di tutto rispetto all’estero. In Italia ha lavorato con un giovanissimo Stefano Sensi al Cesena. E lo ha fatto poi esordire tra i professionisti a San Marino, in Lega Pro. In esclusiva per NerazzurriSiamoNoi.it le parole dell’attuale mister dei danesi del Naestved BK: “Lo hanno paragonato a Iniesta? Io questo già lo sapevo. Sono nel mondo del calcio da troppi anni e certe cose le capisci prima. Peccato per Stefano essere apparso in un palcoscenico così importante solo ora. Fosse nato e vissuto in Spagna, sarebbe emerso sicuramente prima. Adesso però è titolare in un gran club, con un mister top. Con gli insegnamenti del tecnico salentino a Milano e con quelli di Roberto Mancini in Nazionale potrà diventare ancora più forte”.

nerazzurrisiamonoi-sensi-stefano-inter-primo-allenatore
Getty Images

Il primo allenatore del giocatore dell’Inter, Sensi

De Argila non ha il minimo dubbio: “Stefano potrà tranquillamente arrivare ai livelli di giocatori top Iniesta e Xavi. Può arrivare dove vuole. Potrà essere più forte. Ha un talento cristallino. È un giocatore differente. Vede prima le situazioni di gioco. Così come il tempo e lo spazio, caratteristica fondamentale e di pochi nel mondo del calcio. Per lui poi più alto è il livello in cui si cimenta, più facile sarà dimostrare il suo valore. Paradossalmente per le caratteristiche di Stefano è più semplice giocare in Champions League, contro squadre top, come il Barcellona, che non si chiudono e lasciano giocare, piuttosto che in Serie B”.

View this post on Instagram

FIGHT! @nicolo_barella ⚫️🔵 #SS12 #inter

A post shared by Stefano Sensi (@stefanosensi12) on

De Argila e la fascia di capitano a Sensi

Se oggi Sensi è forse il punto di riferimento del centrocampo dell’Inter, a inizio carriera non tutti credevano nelle sue capacità. “Quando eravamo a San Marino, io allenatore e lui un giovanissimo giocatore di 17-18 anni, gli diedi la fascia di Capitano per un semplice motivo. Era nettamente il più bravo di tutti – specifica De Argila -. Ma venni subissato dalle critiche. Quando in Italia sentenzi, spesso in generale di pensa semplicemente che tu voglia fare il Fenomeno. Mi avevano forse preso per pazzo, chi lo sa. Ma per me non c’erano dubbi, così come Bisoli sostenne che difficilmente sarebbe diventato un calciatore di alto livello. Ognuno vede il calcio a suo modo. Ma io oggi sono felice per Stefano e mi godo questa rivincita”.

PRONTO DA TEMPO

De Argila è il maestro di Stefano Sensi, uno che sarebbe potuto emergere molto prima. “Quando venne a San Marino io ero molto contento. Ma in realtà sarebbe dovuto rimanere a Cesena e giocare fin da subito in Serie B. Già allora era preparato per la divisione cadetta. Per fortuna della mia squadra così non fu. E noi mettemmo sotto contratto un giocatore fortissimo”.

Quando Sensi rischiò di essere mandato via a 15 anni

De Argila chiude l’intervista con un succoso aneddoto riguardante il suo pupillo: “Una storia che lo riguarda? A 15 anni il Cesena volevano cacciarlo, metterlo fuori rosa per motivi disciplinari. Forse proprio mandarlo via dal club. Ma a quell’età lì chi non commette errore? Si tratta di adolescenti e tutti possono sbagliare a quell’età. Per fortuna parlai con lui. Gli spiegai la situazione. Aggiunsi che avrebbe potuto aiutare la sua famiglia e lo rimproverai: sarebbe stato un peccato buttare tutto via. Stefano era troppo forte per non diventare un professionista. Fortunatamente mi ascoltò e capì che avrebbe dovuto avere un atteggiamento differente. Cambiò e maturò rapidamente. Da lì la sua storia personale proseguì. Oggi vediamo dove è arrivato e attenzione: non è mica finita qui”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.