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PETTO IN FUORI ROMA – La 15^ giornata di Serie A si aprirà con il match di San Siro tra Inter e Roma in programma venerdì sera. Antonio Conte, durante la consueta conferenza stampa alla vigilia del match, ha lodato i giallorossi, confermato che avrebbe potuto allenare il team capitolino e lanciato anche una frecciatina ad un doppio ex della gara: Radja Nainggolan.

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“La Roma è sicuramente in un ottimo momento di forma. Hanno vinto per 3-1 a Verona. Significa che hanno raggiunto una certa maturità. Dovremo fare grande attenzione. Quest’anno sono stati presi dei grandi giocatori che hanno dato ottime risposte. Il loro mister sta facendo bene. Complimenti a loro per quanto fatto”.

Roma in forma

“Sicuramente sarà una partita difficile. Sono in forma, stanno bene. Dovremo pensare a noi. La stiamo preparando nella giusta maniera. Ci sarà da soffrire, dovremo essere bravi a tenere botta. E poi colpire”.

Lautaro sta crescendo

“Quando ci si concentra troppo sul singolo giocatore non mi fa mai piacere. Deve essere considerata la squadra. Lautaro è giovane, sta crescendo. Si è messo a disposizione. Ma secondo me non è giusto parlare solo del singolo. Si tratta di una mancanza di rispetto per tutto il gruppo che sta lavorando”.

Margini di crescita

“Noi dobbiamo continuare a lavorare. Migliorare nelle nostre conoscenze. Nell’idea di calcio. Ci sono dei margini di miglioramento. Sicuramente penso che rispetto a quando abbiamo iniziato, in alcuni situazioni abbiamo spinto la macchina molto forte. Sappiamo di doverlo fare anche in futuro. Non possiamo tenere l’acceleratore a mezza via. Non ce lo possiamo permettere”.

Roma e Fonseca

Fonseca sta dimostrando di essere un bravissimo allenatore. Ha fatto delle cose importanti in Ucraina. In Italia il campionato è molto tattico. Ti devi ambientare perché trovi squadre che studiano gli avversari e preparano benissimo la partita. Lui è stato molto bravo a portare la sua idea e modellarla qui da noi. Roma? Si devono fare i complimenti a chi ha costruito la squadra. Non è solo un singolo. Ma l’intera squadra è da tenere d’occhio. Hanno giocatori forti, giovani e più esperti. Come la Lazio stanno facendo bene”.

Punto di svolta

“Dobbiamo arrivare alla sosta di Natale nel miglior modo possibile. Inutile dire che dobbiamo fare di necessità virtù. Dopo la sosta recupereranno un bel po’ di giocatori. Cerchiamo di stare concentrati, di andare partita per partita. Mancano svariati match. Dobbiamo stringere i denti, incrociare le dita e arrivare alla sosta nel miglior modo possibile”.

Petto in fuori contro la Roma

“Come ho detto prima la stiamo affrontando nella giusta maniera. Tanti giocatori si sono responsabilizzati ancora di più. Mancano ancora 4 partite alla fine di questo ciclo. Dovremmo affrontare le prossime gare a petto in fuori. Con i nostri pregi, senza piangersi addosso. Non c’è tempo per nascondersi. Testa alta, diamo il massimo. Poi vediamo come arriviamo a Natale, quando ci riposeremo e affronteremo poi il nuovo anno”.

Totti e la chiamata Roma

“Con Francesco Totti sono legato da un’amicizia iniziata ai tempi degli Europei giocati insieme. Mi aveva chiamato per illustrarmi la situazione. Poi io ho fatto delle valutazione, in maniera molto serena, e non mi sembrava il momento giusto. Non c’era l’Inter, è stata una sensazione, una mia valutazione. Ho declinato la proposta in modo rispettoso. Diciamo che non era il momento giusto”.

Asamoah o Candreva interni

Io evito di parlare di emergenza. Altrimenti dite che mi lamento. Voi avete parlato di emergenza, non io. Asamoah nasce centrocampista. Quando lo presi dall’Udinese giocava proprio lì. Nell’eventualità può giocare in mezzo al campo, più di Candreva“.

Caratteristiche di Politano

Matteo è un giocatore che fa parte della rosa. L’infortunio subito lo ha tenuto lontano per tre settimane. Politano ha caratteristiche diverse rispetto a tutti gli altri, è un mancino, se c’è bisogno che parta titolare o subentri può farlo benissimo. Lo tengo in considerazione. Io cerco sempre di trovare il meglio per la squadra”.

Nainggolan si chieda perché è a Cagliari e non qui

“Ho grande affetto per Radja. Nel primo anno al Chelsea era in cima alla lista dei centrocampisti che volevo in Inghilterra. Ora la scelta migliore è stata quella di andare a Cagliari. Nelle situazioni di deve fare sempre una profonda analisi e capire dove si può fare meglio. Io non avevo dubbi che avrebbe fatto bene in terra sarda. Però è giusto che puri lui si chieda perché è lì e non qui”.

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