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ICARDI INTER CAPITANO INDESIDERATO – 21 ottobre 2018, Derby della Madonnina: Mauro Icardi con la fascia da capitano insacca al 92′ il gol-vittoria mandando in visibilio il popolo nerazzurro, tutto ai suoi piedi. È un bomber idolatrato da uno stadio intero. C’è bisogno di qualcuno che incarni la figura della bandiera, perchè è dai tempi di Zanetti che non se ne vede una. E Maurito pare avere le stigmate per rappresentare ciò agli occhi del tifoso interista. È il punto più alto della sua esperienza milanese. Consumatasi poi, dal febbraio successivo in avanti, in un susseguirsi incredibile di polemiche social, ripicche, punizioni, ammutinamenti, esclusioni. Il resto è storia nota, cronaca delle ulltime settimane. È finita. Icardi e l’Inter sono separati in casa. Maurito è sul mercato ma pare rifiutare qualsiasi cessione. Un braccio di ferro senza vincitori nè vinti. Dall’amore all’odio in appena 4 mesi.

Mauro Icardi: come passare da capitano dell’Inter ad escluso indesiderato

Si, c’era stata una piccola avvisaglia. Ottobre 2016. Nell’autobiografia di Maurito, “Sempre avanti. La mia storia segreta”, Icardi si attira le ire degli ultras della Nord ricostruendo, a modo suo, i fatti avvenuti nel post-partita (peraltro persa 3-1) di SassuoloInter. Addirittura minaccia gli ultras, che rispondono con un comunicato in cui dichiarano “Icardi con noi ha chiuso“, “Togliti la fascia pagliaccio“. La frattura non è di facile ricomposizione ma tutto sommato riguarda “solamente” la frangia estrema del tifo nerazzurro. La società media, Icardi chiede scusa su Instagram, e l’attaccante piano piano, a suon di gol, lascia parlare il campo, fino all’ottobre 2018. Quel giorno nessuno si ricorda più delle polemiche legate al libro. Da gennaio 2019 iniziano le trattative per il rinnovo del contratto, ed entra prepotentemente in scena Wanda Nara.

Wanda Nara e l’escalation della polemica

La moglie e procuratore dell’argentino si adopera in ogni modo per ottenere un prolungamento del contratto, a cifre che l’Inter non intende sostenere. Wanda, scatenata sui social, surriscalda oltemodo l’ambiente. Ritiene quasi offensive le proposte della società, chiedendo per il marito un ingaggio pari a 7 milioni annui. La dirigenza fa presente che Icardi guadagna già 4,5 milioni e che mancano ancora 30 mesi alla scadenza del vecchio accordo. Da lì è guerra aperta, con l’entrata in scena di altri attori determinanti nello svolgersi della vicenda.

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La miccia Rapid Vienna e il pugno duro di Spalletti e Marotta

In un clima avvelenato dall’attività social di Wanda e dello stesso Icardi, filtrano mai smentite rotture nel rapporto coi compagni. In particolar modo con quella che viene definita la frangia croata, che non lo vorrebbe più capitano. Maurito viene regolarmente convocato per la trasferta di Europa League contro il Rapid Vienna, ma clamorosamente marca visita. Immediata la presa di posizione della società che, attraverso un comunicato su Twitter, revoca la fascia da capitano ad Icardi, a favore di Samir Handanovic. L’argentino non verrà convocato per le partite successive: ufficialmente a causa di problemi fisici, poi smentiti dagli esami strumentali. Icardi non fà nulla per rientrare a pieno titolo nel gruppo, anzi…..

Luciano Spalletti, con l’appoggio di Beppe Marotta e di Ausilio, usa il pugno duro richiamando il giocatore al senso di responsabilità, invitandolo a chiedere scusa ai compagni, che nel frattempo si ricompattano come squadra in vista dell’obiettivo Champions.

Il finale di campionato dell’Inter con Icardi non capitano

Le polemiche non si placano fino a Genoa-Inter del 3 aprile 2019: vittoria e gol su rigore (con tanto di abbraccio dei compagni) per Maurito. Che però non è più il capitano. Marassi è un fuoco di paglia. La stagione scivola via e, non senza qualche affanno, l’Inter conquista il terzo posto. I tifosi, stavolta lo stadio intero, hanno però preso una posizione netta: Icardi è considerato un traditore. Icardi non è degno di questa maglia e deve andar via.

L’epilogo: Icardi fuori dal progetto tecnico

Il 7 Luglio l’AD Beppe Marotta in una conferenza stampa sostanzialmente ufficializza che Mauro Icardi non fa parte del progetto tecnico dell’Inter. Pochi giorni dopo Antonio Conte lo ribadisce. Il resto è storia recente. L’attaccante è sul mercato. L’argentino lascia il ritiro di Lugano apparentemente di comune accordo con la società. Viene escluso dall’imminente tournèe asiatica. Poi attraverso La Repubblica “minaccia” di voler restare percependo lo stipendio per 2 anni. Altra benzina sul fuoco, come se non bastassero i tweet di Wanda, la versa proprio oggi Paolo Nicoletti, l’avvocato di Icardi, con delle dichiarazioni che sanciscono la fine. Fino alla prossima polemica. Da capitano e bandiera ad escluso indesiderato.

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