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INTER SAMPDORIA – L’Inter di Conte continua la sua marcia da record. Sampdoria battuta 3-1 grazie a Sensi, Sanchez (poi espulso per doppia ammonizione) e Gagliardini. Sesto trionfo consecutivo per i nerazzurri. Marassi espugnato con autorità. Mercoledì in Champions League c’è il Barcellona. In questo momento i catalani fanno meno paura di quanto ci si sarebbe mai potuti aspettare.

Esordio per Bastoni. Torna Sensi. Panchina per Lukaku, Sanchez titolare

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Antonio Conte schiera un’Inter inedita a Genova contro la Sampdoria. Lo scherma di gioco, il 3-5-2, resta immutato, a cambiare sono però gli interpreti. In difesa turno di riposo per Godin. Skriniar prende il posto sul centrodestra, esordio per Bastoni – come paventato da nerazzurrisiamonoi.it – sul centrosinistra. A centrocampo torna Sensi, fuori Barella e dentro Gagliardini. In attacco panchina per Lukaku, Sanchez titolare con Lautaro Martinez.

L’Inter domina il primo tempo

Una gran bella Inter affronta nel migliore dei modi la Sampdoria nella prima frazione di gioco. Arriva al 12 esimo la prima grande occasione della partita per la Beneamata: Chabot chivola, Sanchez recupera palla e serve Martinez che però, anziché calciare, serve Sensi: l’italiano è anticipato da Colley, che salva così la Sampdoria. I blucerchiati resistono solo altri 8 minuti. Al 20 esimo ecco il vantaggio nerazzurro. Lautaro serve Sensi che calcia da lontanissimo. La palla colpisce il fondoschiena di Alexis Sanchez, cambia traiettoria, colpisce il palo e beffa l’incolpevole Audero. Fortuna sì, ma 1-0 tutto sommato meritato per il Biscione, autoritario fin da subito. Due minuti più tardi due terzi dei protagonisti restano gli stessi e il risultato finale permane immutato, con la seconda marcatura per gli ospiti: bene Asamoah sulla sinistra, il ghanese appoggia per Sensi, tiro sporco di sinistro dell’ex Sassuolo su cui si avventa ancora una volta Sanchez: piatto destro e prima rete (la Lega ha assegnato l’1-0 a Sensi) all’esordio dal primo minuto, per il numero 7 nerazzurro. L’Inter ha in pugno la gara. E non si ferma. Gagliardini imposta, velo di Lautaro, Sanchez per Candreva: diagonale vincente: sarebbe 0-3 ma Calvarese annulla giustamente per off side del laterale del Biscione. I blucerchiati praticamente non esistono. Le occasioni continuano ad essere di marca meneghina. Al 38 esimo tiraccio di Lautaro dopo una grande verticalizzazione di Bastoni, al 42 esimo Sensi – ancora lui – ci prova da lontano ma Audero è bravo, che replica 1 minuto più tardi sul sinistro di Martinez. Nonostante un tiro di Quagliarella respinto dalla difesa e una staffilata alta di Linetty al 44 esimo, il primo tempo si conclude con i nerazzurri meritamente in vantaggio di due reti. L’Inter domina una Sampdoria praticamente non pervenuta.

Rosso per Sanchez, tris di Gagliardini

Il secondo tempo parte subito col botto. Martinez si invola verso la porta. Sul destro dell’argentino Audero è bravissimo, la palla arriva a Sanchez che però, invece che tirare cerca il rigore: Chabot si sposta, è simulazione per il cileno. Doppio giallo e quindi rosso per Sanchez. Inter che giocherà praticamente tutto il secondo tempo in dieci. La Sampdoria prende coraggio, Conte inserisce Lukaku per Lautaro. I blucerchiati al 55 esimo accorciano le distanze: il rasoterra di Jankto è toccato da Skriniar di quel che basta per mettere fuori causa Handanovic: 1-2 e partita riaperta. Ma per poco. Al 61 esimo passaggio illuminante di Brozovic per il tris di Gagliardini, l’ex Atalanta è al secondo tocco (e tentativo) fa 3-1 e gara nuovamente in ghiaccio. Nonostante infatti l’uomo in più la Sampdoria non ha più vere grandi occasioni. Solo Quagliarella all’ultimo secondo andrà vicino al 2-3 ma è troppo poco. L’Inter prima era arrivata a fine gara senza veri patemi, sfiorando pure con Lukaku il poker. Sesta vittoria consecutiva per Conte, che punta ai 7 trionfi di fila dell’Inter di Herrera del 66/67, e primato solitario in classifica mantenuto. Mercoledì c’è la Champions, poi Inter-Juve.

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