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INTER HELLAS VERONA JURIC – Dopo i 45 minuti da incubo vissuti in Champions League contro il Dortmund, per l’Inter è tempo di rituffarsi nelle faccende domestiche. Sabato 9 novembre, alle 18:00, ci sarà il fischio d’inizio del match di San Siro contro l’Hellas Verona. I gialloblù vengono da un buon momento di forma, come testimoniano i 15 punti (e il nono posto in classifica) ottenuti nelle prime undici giornate. Il tecnico dei veneti, Ivan Juric, è intervenuto in conferenza stampa nel giorno di vigilia per presentare i temi della sfida.

Caso Balotelli

“Tutti quelli con cui ho parlato dopo la partita avevano avuto la sensazione che Balotelli avesse reagito per i fischi e i cori ironici. I colpevoli sono stati trovati, non va bene, quando è così bisogna chiedere scusa. Bene che fossero così pochi, che hanno fatto un danno a tutti. Verona nel mirino? No, è successo anche altrove. Possiamo essere orgogliosi che da noi sia successo di meno”.

Infortuni

“Non sappiamo quando tornerà Veloso, ci sarà un’evoluzione. Il soleo è un muscolo strano, i tempi possono variare, per Kumbulla bisogna stare attenti. Dobbiamo migliorare nella prevenzione. Alle Nazionali, ai viaggi organizzati, gran parte di questi infortuni sono dovuti a queste cose. Kumbulla ha preso una botta prima di andare in Nazionale, poi inizi a correre male. Anche Miguel dopo il viaggio di Napoli ha avuto problemi di schiena”.

Formazione

“Gunter ha avuto l’influenza, ma è recuperato. Di Carmine sarà ancora out. A centrocampo due giocatori importanti staranno fuori. Giocheranno altri al loro posto, ci sono meno alternative, ma va bene. Pessina ci sarà nella posizione di mediano”.

San Siro

“San Siro non porta bene all’Hellas? Nemmeno a me. Da giocatore non lo ricordo neanche più, da allenatore non raccolsi punti per un po’ di sfortuna. È un’opportunità, dobbiamo fare il massimo e sperare di fare bene. Non mi sono mai posto dei limiti in questo senso, penso a raccogliere il massimo. Tutte le partite sono opportunità, non penso a quanti punti faremo”.

Inter

Conte è un vincente, devo ringraziarlo perché al Chelsea mi fece vedere come lavorava. So che con altri non è sempre così. Quando prepara le partite cura i particolari, ha grande umiltà e idee chiare. Ha questa voglia di vincere, a volte è un suo pregio, altre no. Mi aspetto una squadra arrabbiata, arriveranno al massimo dopo la sconfitta di Dortmund”.

Lukaku

“Il più forte in Serie A? No, uno dei più forti. Cerchiamo di lavorare sulle caratteristiche degli attaccanti, è diverso affrontare lui o un giocatore più rapido”.

Classifica

“Sono contento, siamo soddisfatti del rendimento. Possiamo migliorare nella gestione degli infortuni. Servono anche persone brave in quello che fanno, bisogna essere molto attenti ai viaggi, a cosa mangiano i giocatori. Là non possiamo sbagliare. Non possiamo acquistare come altre, ma in quello dobbiamo diventare impeccabili. Quando ho avuto da dire non era sul mercato, ma su questi aspetti”.